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Città invisibili da Mont Saint-Michel a Tbilisi

2475962f8a6dd5ac48b27b07fa5d6f4bCi sono città bellissime del mondo da vedere almeno una volta nella vita, ma che spesso restano fuori dai percorsi turistici principali o che sono lontane dall’immaginario comune. Città millenarie, città senza tempo, città avvolte da pregiudizi o da ombre, città piene di fascino e, ancora, città da “riscoprire” con occhi nuovi. Città “invisibili”, ispirandoci al capolavoro di Calvino, perché coperte da un velo di cui vorremmo sbarazzarci, e che vorremmo presentarvi in tutta la loro bellezza. Tra letteratura, arte e paesaggi da sogno…

“D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda”. Quale verità più grande? Specie se queste città sono “invisibili”, magari fuori dalle classiche rotte turistiche, ma ricche di storia e tradizioni, di fili che ti annodano il cuore e ti conducono verso rotte inaspettate.

Abbiamo deciso di portarvi a fare un giro strepitoso, un giro che prende spunto da un libro bellissimo. Lo avete capito già, si tratta de “Le città invisibili” di Italo Calvino, e dunque il giro che faremo spazierà tra geografia e letteratura, tra realtà e fantasia. Il romanzo ruota intorno a 11 categorie di città e ci fa esplorare ben 55 posti diversi. Noi ci siamo fermati a una città per categoria: ognuna di loro, però, racconta una storia incredibile e in ognuna vorrete andare il prima possibile.

Tradizioni antichissime, civiltà millenarie, rovine archeologiche, sapori e profumi preziosi, natura mozzafiato: ogni città è uno scrigno di tesori e di meraviglie, ma soprattutto, ogni città è figlia di una trama nascosta (visibile agli occhi e ai cuori più attenti) che tesse insieme speranze e paure, passato e prospettive, e che sa regalare – solo ai più audaci che saranno disposti a mettersi in discussione – una scintilla verso una meta nuova: ogni luogo è una tappa di un cammino più lungo, ogni verità ne nasconde un’altra ancora più profonda. La geografia, anche quella interiore, è tutta una scoperta. Dunque seguiteci attraverso queste 11 destinazioni, tutte degne di un viaggio, con la “V” maiuscola. A voi non resta che mettervi in marcia!

Le città e la memoria – Tbilisi, Georgia
La memoria è qualcosa di imprescindibile perché un luogo possa essere un raccoglitore di storie e di emozioni. Ed è qualcosa di granitico, quasi sacro quando deriva da un passato doloroso. Comunque da preservare e tramandare. Vi portiamo a Tbilisi, nel cuore del Caucaso, luogo in cui la memoria si fa tradizione, grazie al suo incrocio di culture e al suo essere collocata strategicamente tra Europa e Asia. Capitale della Georgia, ex repubblica dell’Unione Sovietica, questa città ha, inoltre, una storia lunghissima, che ripercorrerete passo dopo passo camminando nella città vecchia. Ma non è finita qui: sarete piacevolmente stupiti dalle modernissime architetture che portano le firme addirittura di Massimiliano Fuksas e Michele De Lucchi. E poi le terme di Abanotubani, la Cattedrale di Svetitsskhoveli, il Monastero di Jvari e chi più ne ha più ne metta. E non ripartite senza aver assaggiato il khachapuri.

Le città e il desiderio – Mont Saint-Michel, Francia
Tantalo, nella mitologia greca, agognava i frutti succulenti di un albero e la freschezza dell’acqua di una fonte proprio accanto a lui, ma non poteva raggiungerli per una punizione divina: egli aveva rubato il nettare degli dei, fonte dell’immortalità. Eva morse la mela del peccato e Ulisse si spinse in mare aperto “per seguir virtute e canoscenza”. Il desiderio, la voglia di conoscenza e la curiosità da sempre muovono il mondo. Mont Saint-Michel è in assoluto il posto che meglio rappresenta questo stato d’animo: in balia delle maree e della luna, potrete raggiungere la meta solo in determinati giorni. Il santuario in onore di San Michele Arcangelo si staglia maestoso a dominare il bellissimo isolotto tidale e l’atmosfera che si respira qui è meravigliosa e guizzante di vita nella sua precarietà. Un posto che è Patrimonio dell’Umanità Unesco…

Le città e i segni – Delft, Paesi Bassi
A solo un’ora di treno da Amsterdam, Delft è una perla in cui i segni della storia e dell’arte sono tanti e sono talmente belli che vi conquisteranno. Delft è la patria di Vermeer, il pittore de “La Ragazza col Turbante”, meglio conosciuta per il suo orecchino di perla, dal romanzo di Tracy Chevalier e dal film di Peter Webber. E poi Guglielmo d’Orange, che in questa città fu ucciso e che ha fatto la storia dei Paesi Bassi, guidandoli verso l’indipendenza dalla dominazione spagnola. Ancora, ospita l’Università di Delft, una delle più prestigiose al Mondo, in cui si scrive il futuro ogni giorno. E per finire, il blu delle famosissime ceramiche di Delft che raccontano una storia affascinante iniziata in Cina. Non fatevi mancare l’acquisto di un souvenir in uno dei tanti laboratori artigiani e nemmeno un selfie davanti al bellissimo cuore blu di Marcel Smink, che richiama naturalmente le ceramiche blu.

Le città sottili – Riga, Lettonia
Sottile come un pensiero arguto, penetrante. Sottile come i significati profondi. Sottile come i non detti, che significano più di mille parole. Riga è così: bellissima e leggera, piena di sensi e di significati, più o meno palesi. La capitale della Lettonia, romanticamente affacciata sul Mar Baltico, saprà conquistare anche i più scettici con il suo centro storico inserito dall’UNESCO tra i Patrimoni dell’Umanità e con la sua architettura che mescola il barocco al gotico e all’art nouveau. Il Castello è una tappa obbligata, come anche la Casa del Gatto e la Casa delle Teste Nere. E non fate l’errore di pensare che Riga sia una fredda e triste città del Nord Europa: anche in inverno, in cui comunque gode di una luce bellissima nella sua sintonia in scala di grigi, saprà riscaldarvi il cuore nei mille localini, chiassosi e accoglienti. Che aspettate? Noi abbiamo già chiuso la valigia.

Le città e gli scambi – Marsiglia, Francia
Non potevamo non scegliere un porto per questa categoria. Marsiglia è la città perfetta in cui godersi appieno la bellezza degli incontri, quelli riusciti, che nascono da uno scambio e lasciano il segno. Andate al Vieux Port, il porto vecchio, quartiere bellissimo e multiculturale, abitato da più di duemila anni, e assaggiate la zuppa di pesce tipica, la Bouillabasse. Una passeggiata su La Canebière, una visita alla Vieille Major e una all’abbazia Saint-Victor: la città merita di essere scoperta in ogni angolo. Velieri, pescatori, bar, voci chiassose, pesce fresco: Marsiglia è una brezza di mare che ti lascia il sale sulla pelle. E che ti lascerà andar via facendoti credere di aver vissuto la vita un po’ più intensamente.

Le città e gli occhi – Ronda, Spagna
Se anche Hemingway e Dumas, per dirne due, sono rimasti affascinati da questo posto, state certi che i vostri occhi godranno di uno spettacolo difficile da descrivere a parole: siamo in Spagna, a Ronda, una cittadina andalusa, un tempo araba, arroccata sulla gola di El Tajo, profondissima e bella, come una tela d’artista. Oltre ad ammirare i suoi tre scenografici ponti sulla gola, fate un salto nell’originario borgo arabo, La Ciudad, il Museo Taurino e l’arena in stile neoclassico: Ronda è un posto vivace anche culturalmente, oltre a essere uno scorcio da cartolina.

Le città e il nome – Bath, Regno Unito
Facciamo un salto sulla macchina del tempo e arretriamo ai tempi dei fasti della Roma Antica. Benissimo. Non siamo però in Italia. Andiamo nel Regno Unito, a Bath. Il nome stesso ci rimanda immediatamente all’idea di un centro termale ed effettivamente è così: il territorio era ricchissimo di acque solfuree e i Romani decisero di sfruttarle, costruendo appunto dei bagni termali. Ma le testimonianze dell’antico insediamento romano sono rintracciabili anche nell’architettura: andate a vedere i complessi The Circus e Royal Crescent. La cittadina è vivacissima e di cose da vedere ce ne sono a bizzeffe: imperdibili il Jane Austen Center (la scrittrice visse qui per un periodo) e l’Herschel Museum of Astronomy, una perla che in pochi conoscono.

Le città e i morti – Dresda, Germania
Dresda è la storia di una rinascita. Una storia di morte e distruzione, di un bombardamento nel corso della Seconda Guerra Mondiale, ma insieme è un insegnamento a rialzarsi: qui infatti si è cercato di ricostruire sia il patrimonio culturale della città, sia le sue bellezze artistiche e oggi Dresda è una città bella, frizzante, piena zeppa di musei, gallerie d’arte e localini in cui trascorrere piacevoli ore in compagnia. In posizione strategica, tra Praga e Berlino, andate a scoprire cos’è la meraviglia della terrazza di Bruhl, che Goethe chiamò Balcone d’Europa, e respiratevi l’atmosfera dinamica di Theaterplatz. E qui fate un brindisi alla vita e godetevi il viaggio!

Le città e il cielo – Bergen, Norvegia
Ci sono posti in cui il cielo è più presente, immenso, quasi facile a toccare. A Bergen, in Norvegia, il cielo è una delle tappe imperdibili del viaggio: è un posto da visitare, una meta da vivere. Che sia giorno, che sia notte, o che ci sia l’aurora boreale, è una presenza talmente tangibile che vi lascerà stupiti. Bergen è anche mare, poiché sorge sul Byfjorden, dove la natura è la protagonista indiscussa. Ed è anche colore: l’antico porticciolo e le sue casette colorate sono Patrimonio Unesco. Tra escursioni e ottima cucina, non resterete delusi: buona esplorazione!

Le città continue – Sarajevo, Bosnia ed Erzegovina
Sarajevo è un’evoluzione, una città camaleontica e continua perché ha saputo trasformarsi nel tempo e ha saputo far fiorire le sue contraddizioni. Etnie e religioni differenti qui oggi convivono in maniera pacifica e la città ha molto da offrire a chiunque la scelga come meta turistica: dal mercato coperto al Ponte latino, dal quartiere turco alla Biblioteca Nazionale, le tappe sono tante e tutte meritevoli. La sua storia affonda le radici in un passato doloroso, ma oggi le attrazioni sono molte e i localini in cui brindare al vostro viaggio non mancheranno. E poi vanta una collocazione geografica privilegiata: montagne tutt’intorno e il fiume Miljacka a percorrerla nel mezzo. Sarà un colpo di fulmine.

Le città nascoste – Coimbra, Portogallo
E per concludere il tour, sosta in Portogallo, terra bellissima e ricca di storie. Storie più o meno nascoste, storie da cogliere. Andiamo a Coimbra: disponete gli animi all’ascolto e vi si sveleranno vere e proprie magie. Qui infatti esiste un posto pazzesco: la Biblioteca Joanina, all’interno dell’Università di Coimbra, che vi farà riscoprire il fascino del profumo della carta e la miriade di storie che si celano dietro a ogni copertina. Uscire da qui non sarà facile. Se ci riuscite, trovate il tempo anche di visitare Sé Velha, la cattedrale. E poi ancora il Monastero di Santa Cruz, immenso capolavoro di arte manuelina. Infine godetevi la bellezza dei suoi paesaggi: arroccata sopra il fiume Mondego, Coimbra regala scorci mozzafiato. Buttatevi nella mischia, sporcatevi le mani e scrivete la vostra storia.

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