| categoria: politica

Elezioni provinciali, il centrosinistra vince anche a Latina

Il 2017 si apre con le elezioni provinciali. Di queste consultazioni in verità non si è sentito molto parlare perché non hanno coinvolto direttamente i cittadini. Per effetto della legge di riforma Delrio del 2014, infatti, ad essere chiamati al voto sono stati nella giornata di ieri solo i sindaci e i consiglieri di quasi 40 province italiane. Si parla, perciò, di elezioni “di secondo livello”. Fanno eccezione le province di Benevento e Piacenza che voteranno domani e quella di Biella che chiuderà mercoledì 11. Foggia, Brindisi, Taranto, Lecce e Chieti hanno invece rinviato le votazioni a causa della neve al 15 gennaio, Isernia al 13, Pescara all’11.

Ieri si è dunque votato nelle seguenti province (in ordine alfabetico): Ancona, Ascoli Piceno, Belluno, Brescia, Como, Forlì-Cesena, Frosinone, Grosseto, La Spezia, Latina, Lecco, Livorno, Matera, Monza e Brianza, Novara, Padova, Perugia, Pesaro e Urbino, Pisa, Pistoia, Potenza, Prato, Rieti, Rovigo, Salerno, Savona, Siena, Terni, Verona, Verbano Cusio Ossola, Vicenza.

Non dappertutto si è votato per eleggere sia il presidente che i membri del Consiglio, in quanto le due cariche hanno una durata differente. Nel dettaglio il presidente, una volta eletto, rimarrà in carica per 4 anni. Il Consiglio invece viene eletto ogni 2 anni. Quindi in alcune province ieri sono stati votati solamente i membri del Consiglio che dovranno poi convivere con il presidente ancora in carica. Il numero di consiglieri varia a seconda del numero di abitanti che la provincia possiede:
più di 700.000 abitanti: 16 consiglieri;
province intermedie: 12 consiglieri;
meno di 300.000 abitanti: 10 consiglieri.

I risultati: Latina, Pd primo per voti. Tre seggi per ciascuna delle quattro liste, con il Pd che è primo per voti raccolti. Così si sono concluse le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Latina. Il Partito democratico porterà dunque in Consiglio il vicepresidente uscente Giovanni Bernasconi, Gerardo Stefanelli e Roberto Antonini. Seconda classificata la lista Provinciaviva, che ha al suo interno esponenti tra l’altro dell’Ncd: eletti risultano Pasquale Cardillo Cupo, Patrizio Avelli e Giovanni Trani. Al terzo posto la Lista Civiche Pontine, che rappresenta in particolare l’esperienza ‘civica’ del Comune di Latina: in Consiglio siederanno Massimo Di Trento, Maria Ciolfi e Pasquale De Maio. In termini di preferenze è quarta Forza Italia, che porta in Aula Vincenzo Carnevale, Giovanna Miele e Gianluca Taddeo.

In Umbria (Terni e Perugia) si afferma il centrosinistra. È Giampiero Lattanzi, candidato del centrosinistra e sindaco di Guardea, il nuovo presidente della Provincia di Terni. Aveva già guidato l’ente come facente funzioni dopo le dimissioni di Leopoldo Di Girolamo ed è stato eletto con il 71,1% dei voti. Il risultato è stato reso noto stamani, al termine dello scrutinio. L’altra candidata, Laura Pernazza, sindaco di Amelia ed esponente del centrodestra, ha ottenuto il 28,9% dei voti.

Alla Provincia di Perugia, alla quale non si votava per il presidente (il sindaco di Foligno Nando Mismetti, Pd), il centrosinistra si riconferma, con il 69,3% dei voti, maggioranza in Consiglio provinciale con la lista Provincia Democratica riformista, mentre il centrodestra con “Provincia Libera” si attesta al 30,7%. Dei dodici consiglieri provinciali nove saranno di centrosinistra e tre di centrodestra.

Brescia, Pd mantiene la maggioranza. Il Pd mantiene e rafforza la maggioranza in consiglio provinciale a Brescia. Questo l’esito del voto per il rinnovo dei 16 consiglieri che si è chiuso ieri sera alle 20. Ha votato il 76,7% degli aventi diritto tra sindaci e consiglieri comunali. Su sedici posti il Pd ne ottiene otto oltre alla presidenza che resta nelle mani del dem Pierluigi Mottinelli. Tengono Forza Italia, Lega e Area Popolare.

Marche, centrosinistra vince ad Ancona e Pesaro Urbino. Il Pd e il centrosinistra confermano la leadership anche ad Ancona e Pesaro Urbino per il rinnovo dei consigli provinciali. Ad Ancona, dove la presidente Pd Liana Serrani resta in carica fino all’anno prossimo, ha votato il 54,3% dei sindaci e consiglieri comunali aventi diritto. L’Unione democratica ha conquistato 7 seggi (due in meno delle precedenti votazioni), 4 seggi sono andati alla lista ‘Ancona Provincia civica’ e uno alla ‘Provincia per i Comuni’.

A Pesaro Urbino, guidata dal Dem Daniele Tagliolini, alle urne è andato il 38,6% degli aventi diritto (pari al 49,8% del voto ponderato). La lista era una soltanto, ‘La Provincia dei sindaci’, i seggi da assegnare 12. Il più votato è stato il sindaco di Gabicce Mare Domenico Pascuzzi. Spoglio delle schede ancora in corso invece ad Ascoli Piceno, la terza provincia delle Marche chiamata al voto.

Salerno, Pd vincente. Si concludono con una netta affermazione del Partito Democratico le elezioni provinciali a Salerno. Il centrosinistra si è riconfermato alla guida di Palazzo Santa Agostino, conquistando 13 seggi, mentre il centrodestra si è fermato a

quota 3.

Grosseto, risultato storico per il centrodestra. Per la prima volta la provincia di Grosseto è guidata dal centrodestra, dopo la vittoria di Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto, alla presidenza dell’ente.

Ti potrebbero interessare anche:

Berlusconi: datemi la maggioranza e vi dò il condono tombale
La sfida di Letta. Non mi dimetto, ma Renzi non si ferma
CAV/Alle prese con il nodo figli-Europee; Fi in rivolta
FI/ Bilancio 2013, profondo rosso, disavanzo totale a oltre 83,5 milioni
Travaglio Sel, Vendola prova a ricompattare il partito
Renzi, il mio marchio di fabbrica è fare proposte, non andare contro



wordpress stat