| categoria: sanità

Controlli dei Nas in duecento ospedali italiani

Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, in collaborazione con il Ministro della Salute, dal 15 dicembre a oggi ha controllato 200 strutture ospedaliere. Circa 600 i carabinieri dei NAS impegnati nei controlli, che hanno portato alla contestazione di 19 sanzioni amministrative e alla denuncia di 11 persone all’Autorità Giudiziaria. Disposta anche la chiusura di una sala operatoria per carenze strutturali e organizzative. «Si tratta di episodi limitati che, tuttavia, non condizionano la generalizzata situazione di funzionalità offerta dalla gran parte delle strutture visitate, operanti sul territorio», sottolineano i militari dell’Arma. I carabinieri hanno riscontrato «generalizzati casi di sovraffollamento, con prevalenza di persone anziane, nei pronto soccorso, soprattutto nei nosocomi dei maggiori centri abitati, anche a causa del concomitante picco epidemico influenzale accentuato dalle condizioni atmosferiche». In alcune circostanze «si è registrato un numero di accessi al pronto soccorso pari al doppio della media giornaliera». Il 16 dicembre scorso, a seguito di una ispezione del NAS di Ragusa, è stata disposta la chiusura della sala operatoria del Dipartimento di Chirurgia di un ospedale della provincia a causa della mancanza dei requisiti igienico-sanitari e strutturali; il 25 dicembre il NAS di Pescara ha riscontrato nei locali di un Pronto Soccorso della provincia criticità strutturali presso i corridoi, alcuni ambienti di degenza temporanea e i magazzini.

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