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TERREMOTO/ Protesta ad Accumoli, poche risposte dalle istituzioni

Circa 400 persone hanno manifestato, questa mattina, a Grisciano, una delle frazioni di Accumoli. L’iniziativa ha coinvolto molti residenti e non delle 17 frazioni di Accumoli colpite dal sisma del 24 agosto scorso, ma anche dei vicini comuni marchigiani. Ad organizzare la manifestazione sono stati i comitati spontanei, sorti all’indomani del terremoto per dare voce alla popolazione. Mancanza di comunicazione con le istituzioni centrali e regionali, ma anche con il Comune di Accumoli, dubbi sulla gestione delle macerie, in particolare sulle modalità di smaltimento dei rifiuti speciali nel centro di stoccaggio di Terracino, come nel caso dell’Eternit. I comitati chiedono anche «misure concrete, maggiore comunicazione e coinvolgimento nelle scelte in vista della ricostruzione». «A distanza di più di 4 mesi dal sisma – afferma Elvira Mazzarella del Comitato ‘Illica vivè -, la situazione è la stessa del 24 agosto. Non c’è comunicazione, il freddo ha fermato le poche iniziative che erano state prese. Ci dicono che è stata avviata la rimozione delle macerie, come nel caso di Grisciano, invece vengono spostate da un posto all’altro. Vorremmo risposte sullo smaltimento dell’amianto, sui cimiteri e sullo stoccaggio dei mobili. Dal 24 agosto non abbiamo avuto modo di confrontarci neanche con il sindaco di Accumoli (Stefano Petrucci, assente oggi alla manifestazione ndr)». «Sia chiaro non siamo in polemica contro Curcio, Errani o le altre istituzioni – afferma Luigi Rendina, presidente del Comitato ‘Ricostruiamo Griscianò – il nostro è solo un grido d’allarme. Abbiamo bisogno di fatti per consentire a chi è nato e cresciuto qui di tornare a vivere questi luoghi».

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