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Un morto e un disperso. Si temono vittime in hotel vicino al Gran Sasso

20a67bc955d9c249093a449cf6f572fbLa terra non smette di tremare nel Centro Italia: quattro forti scosse, l’ultima avvertita alle 14.34, con magnitudo 5.1 ed epicentro sempre nell’aquilano. Il cadavere di un anziano di 83 anni è stato recuperato dalle macerie della sua stalla crollata per le abbondanti nevicate e le scosse a Castel Castagna (Teramo). E si temono altre vittime in un hotel a Rigopiano. ‘Purtroppo è accaduta una terribile tragedia sembrerebbe ci siano delle vittime, ma è tutto da confermare”. Lo scrive su facebook il presidente della provincia di Pescara Antonio Di Marco riferendosi alla slavina si è abbattuta sull’Hotel Rigopiano. ”A Rigopiano è in atto in queste ore una bufera di neve. Una turbina si sta recando sul posto, per liberare la strada di accesso alla zona dell’albergo, dietro la quale c’è la colonna mobile dei soccorsi. In albergo c’erano 20 ospiti”, conclude Di Marco.

C’èintanto un disperso: un uomo travolto da una slavina ad Ortolano, frazione di Campotosto (L’Aquila). Secondo l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), non si è mai vista una serie di terremoti succedersi con queste modalità: la successione di quattro sismi di magnitudo superiore a 5 nell’arco di tre ore “è un fenomeno nuovo nella storia recente per le modalità con le quali si manifestato” dice il sismologo Alessandro Amato. E l’esercito rafforza la sua presenza nelle aree colpite.

Le forti scosse sismiche che oggi sono tornate a scuotere l’Italia centrale si sommano a una situazione già drammatica, in queste regioni, causata dalla neve e dal maltempo. Al momento non risultano vittime. Molti i crolli; la neve e probabilmente le scosse hanno fatto crollare una tensostruttura provvisoria adibita ad asilo, che per fortuna era deserta, a Pieve Torina, nel maceratese. Scuole evacuate nella capitale e in molti centri dell’area interessata dalle scosse, domani istituti chiusi nelle Marche e a Perugia. Riattivate, a Roma, le linee della metropolitana dopo la sospensione di stamani in seguito al terremoto.

Un bambino e la sua mamma, rimasti sepolti sotto le macerie di una abitazione crollata per le nuove scosse di terremoto a Castiglione Messer Raimondo in provincia di Teramo, sono stati estratti vivi dai vigili del fuoco.

“Diverse zone non sono state raggiunte, abbiamo contatti ma molte zone sono isolate. Il tutto reso più difficile dalla viabilità”. E’ quanto ha detto il Capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, parlando dalla Dicomac di Rieti. “Evitare spostamenti”, ha detto ancora Curcio. “E chi si deve muovere – ha aggiunto Curcio – lo faccia dopo essersi informato. Non si deve forzare ciò che non è forzabile”. “Faccio un appello a chi può di spostarsi e andare in strutture alberghiere. Noi abbiamo riaperto tutte le possibilità di assistenza alla popolazione che avevamo ristretto. Regioni e sindaci hanno attivato percorsi di ricovero”.

“L’emergenza non è il terremoto né i danni in zona rossa, bensì la neve. Abbiamo urgente bisogno di turbine, non bastano gli spazzaneve. Abbiamo frazioni isolate con due metri di neve” è l’allarme lanciato dal sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi. Appello disperato anche dal sindaco di Camerino, nel maceratese, che però punta il dito contro gli intoppi burocratici e afferma di aver chiesto l’intervento dell’esercito senza però ottenere risposta. “Siamo totalmente abbandonati a noi stessi” denuncia. Situazione di emergenza in tutta la provincia di Teramo, dove ci sono centri isolati per neve, paese senza energia da 48 ore e le autorità chiedono l’intervento dell’esercito e del Genio militare. In particolare, a Teramo, il sindacato dei poliziotti Sappe denuncia una situazione di “paralisi totale” nel carcere di Castrogno dovuta al maltempo e al sisma, con detenuti e personale al gelo e mancanza di elettricità che impedisce di preparare il vitto, ed esprime timori che possano scoppiare disordini. Crolli sin sono verificati a Campotosto e Poggio Cancelli, comuni dell’aquilano che si trovano nella zona dell’epicentro delle scosse di stamani. La gente sta scavando nella neve per scappare a causa della paura delle scosse.

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