| categoria: società

Violenza sulle donne, in 10 punti cosa fare per salvarsi

Una lunga infinita serie di violenze e femminicidi: in Italia si assiste da anni ad una escalation violenta nella coppia e tra gli ex con 117 casi di femminicidio solo nel 2016. I dati: Il 31% degli omicidi di donne sono commessi da mariti o fidanzati, il 66% delle persone sono uccise dal partner con una pistola, il 40% degli abusi sono commessi durante la prima gravidanza (fattore di rischio). La seconda causa di morte delle donne incinte è l’omicidio (ONU 12.10. 2006).

Il caso della donna a Milano uccisa dopo 20 anni di violenze è l’ultimo drammatico fatto. Il dolore che proviamo rispetto a questi episodi che sentiamo vicini a noi è misto alla rabbia di non sapere invertire questa tendenza che è una vera e propria piaga sociale. Ecco in 10 punti cosa fare, cosa avere la forza di fare, perchè spesso è questa che manca, per salvarsi in relazioni diventate altamente pericolose. Il ‘decalogo Salvadonna’ è stato messo a punto da Vincenzo Mastronardi, psichiatra e criminologo clinico, titolare della cattedra di Psicopatologia Forense presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Roma “La Sapienza.

1) Non permettere che ti isoli forzatamente dalla famiglia e dagli amici, denigrandoli e sradicandoti da un terreno affettivo amicale di riferimento;

2) Evita un controllo ossessivo delle spese, per finalità diverse dal reale risparmio, ovverosia come controllo della persona (oppressione economica);

3) Osserva nel tuo partner se vi sono eccessivi e frequenti cambi di umore anche minacciosi con un ossessivo continuo denigrare la tua attività, il tuo aspetto, il tuo abbigliamento, deridendoti in pubblico o in privato;

4) Presta attenzione se vi è eccessivo controllo dei tuoi percorsi, delle tue telefonate e delle tue amicizie;

5) Guardati dalla insana e tormentosa gelosia anche verso le amiche;

6) Sappi dire di “no” in modo chiaro e sereno se serve a creare confini sani. I troppi “sì” creano autorizzazione a monopolizzarti;

7) Sta attenta alle colpevolizzazioni verso la tua persona in relazione a tutto ciò che accade in casa, per ragione di suo stress e per le proprie frustrazioni;

8) Presta attenzione se vi sono ripetute intimidazioni verbali (minacce, parolacce), o non verbali come buttare a terra oggetti, per poi evolvere verso strattoni e spinte, che però ben presto possono diventare schiaffi, pugni e calci;

9) Attenta ai comportamenti persecutori. (= Stalking o Sindrome delle Molestie Assillanti es.: telefonate anonime, sms, e-mail, vandalizzazioni, violazioni di domicilio, spiare, sorveglianza ossessiva della propria abitazione o sul lavoro;

10) Attenzione alle provocazioni continue per poi giungere alle liti, nonché alle strumentalizzazioni del figlio allo scopo di penalizzare il partner.

Dopo i recenti episodi di violenza a Rimini, Milano e Caserta, e in un contesto che vede l’Italia protagonista di un’autentica strage di donne il corso per la formazione del personale medico – il Film Formazione “Echoes”, cortometraggio diretto da Andrea La Mendola – e’ nato non solo per aiutare i medici a diagnosticare situazioni di pericolo, ribadendo il ruolo strategico dei camici bianchi nell’individuare e prevenire sintomi e segnali. In questa occasione il prof. Mastronardi, responsabile scientifico ha prodotto il decalogo.

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