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Coppa Italia, poker alla Samp e Roma ai quarti

– Due perle, una di Radja Nainggolan (per lui anche doppietta) e una di El Shaarawy, e il 19mo gol stagionale di Edin Dzeko regalano alla Roma l’accesso ai quarti di Coppa Italia dove l’1 febbraio troverà la sorpresa Cesena. Un eurogol del belga – stop di petto e botta al volo dal limite dell’area che si insacca nel sette – apre le danze nell’ottavo di finale di Tim Cup contro la Sampdoria alla fine superata 4-0, grazie anche allo splendido pallonetto dell’ex Milan e al sigillo di Dzeko che dimentica gli erroracci di Udine e regala altre certezze al tifo giallorosso e a Luciano Spalletti. In un Olimpico meno deserto e più rumoroso del solito (25mila tifosi grazie anche all’iniziativa del club che ha fatto entrare gratis gli abbonati) il tecnico di Certaldo limita il turnover al minimo sindacale: dentro il portiere di coppa Alisson e i redivivo Mario Rui, all’esordio dopo l’infortunio. Per il resto tutto scontato, con la turnazione di centrocampo (in panchina stavolta va Strootman) e l’attacco titolare del momento: Nainggolan ed El Shaarawy alle spalle di Dzeko, con Totti in panca. Giampaolo, senza assilli di classifica, se la gioca a viso aperto (4-3-1-2), schiera Fernandes al posto di Alvarez, rispolvera l’ex Dodò e preferisce Budimir a Quagliarella, a fianco dell’indemoniato Muriel, che forse cerca estimatori a Roma. Tant’è che dopo nemmeno 2′ scalda l’Olimpico con una giocata d’autore che però si infrange sul palo. I blucerchiati giocano prudenti, prediligono il gioco di rimessa per far male e le verticalizzazioni centrali. La Roma comanda il gioco, anche perché Giampaolo ordina ai suoi di aspettare gi avversari nella propria metà campo. Un giochino che riesce per buona parte di tempo, tant’è che la Roma si rende pericolosa solo dalla distanza con Paredes che prima coglie la traversa (25′) con un tiro che la gol-line technology battezza fuori e poi (34′) impegna severamente Puggioni. Così, come a Udine 4 giorni fa è Nainggolan (39′) a tirare fuori dal cilindro un altro gol capolavoro, con un tiro al volo dal limite che si insacca nel sette. Una rete che galvanizza gli intirizziti tifosi e regala altri brividi alla retroguardia ospite, sempre col belga che di tacco libera El Shaarawy nel cuore dell’area, ma l’ex rossonero sbaglia calciando fuori col destro. Nella ripresa si attende la risposta doriana ma è la Roma che dopo nemmeno 120« chiude la pratica, grazie a una bella combinazione El Shaarawy-Dzeko che trafigge Puggioni. Dzeko sembra un altro rispetto al giocatore indolente degli ultimi tempi e prima coglie un palo (10′) e poi costringe il portiere ospite a un super intervento (12′) in angolo. Il resto è accademia , con i giallorossi che hanno il merito di non aver sottovalutato la sfida e anzi arrotondano il punteggio grazie a una splendida idea di Dzeko per El Shaarawy: stop e pallonetto geniale a scavalcare Puggioni. Alla festa manca solo Francesco Totti che entra a mezz’ora dal termine per l’applauditissimo bosniaco: delizia come al solito i palati fini e cerca in un paio di occasioni la rete che però Puggioni gli nega da campione. Nulla può invece sull’inzuccata dell’ispiratissimo Nainggolan innescato dal piede vellutato di Perotti: 4-0 e ora testa al Cagliari atteso per domenica sera.

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