| categoria: sanità

ANALISI/ Caos sanità, tutti denunciano nessuno risolve

Qualcuno potra’ dire che siamo delle vere e proprie Cassandre della sanita’. Abbiamo denunciato per mesi, oggi tutti parlano della confusione ma anche della disorganizzazione del sistema sanitario sia nazionale che regionale. Non bastano i nuovi Lea a dare una raddrizzata alla grave situazione organizzativa e sociale della sanità.Finalmente tutti i giornali si sono accorti che qualcosa nella sanità del Lazio non funziona. Ogni giorno centinaia di persone si presentano nei pronto o soccorso e nei DEA di prima e secondo livello, per non essere stati attenti o non aver risposto alla necessità delle vaccinazioni anti influenzali. Appelli reali non ci sono stati. Si dice che le farmacie siano state prese d’assalto da quanti hanno ritenuto di doversi vaccinare. Ma in farmacia ci si chiede perché i cittadini debbano pagare l ticket per la vaccinazioni. Disorganizzazione e incapacità, e’ un problema di gestione. E la gestione è affidata ai direttori sanitari troppo occupati ad affrontare la disorganizzazione delle proprie aziende per poter guardare al territorio e alle sue necessità.Non risulta ad oggi che il Presidente Zingaretti abbia mai convocato una riunione plenaria dei direttori generali e sanitari per imporre massima attenzione al momento difficilissimo della situazione attuale. Non ci risulta che quei dirigenti rispondano sempre alle disposizioni dei vertici. Ma spesso le disposizioni non arrivano o arrivano in ritardo. Spesso non ci sono.‎ Negli ultimi giorni si e’ accentuata la questione della inefficienza e disorganizzazione del sistema delle emergenze. Storia vecchia, le ambulanze che arrivano, rimangono ore in attesa di poter recuperare la barella dell’ambulanza: ma sulla barella c’e’ il malato in attesa di essere preso in carico. E puo’ passare un sacco di tempo. Anni fa al ‎San Giovanni ci fu una singolare, clamorosa protesta, il Barella day.Tutto è rimasto così. Silenzio totale. Sarebbe il momento di capire chi è capace e chi no di gestire le emergenze. Qualcuno sa che parte delle ambulanze acquistate dalla Regione sono state restituite perche’ inadatte o troppo pesanti? Medici e operatori fanno quello che possono. Rispondono alla disorganizzazione con il sacrificio personale. Ma il dato di fondo e’ che i cittadini devono sapere di poter arrivare in ospedale con la garanzia di essere ricoverati e non di essere respinti. Ma di fronte a tutto questo il potere politico-amministrativo regionale evita di dare risposte. Semplicemente tace.
IL CORVO

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