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Gomez porta al sesto posto l’Atalanta-baby

L’Atalanta dei ragazzi del ’99, Bastoni (aveva già giocato in coppa col Pescara il 30 novembre scorso) e Melegoni (esordio da professionista), vince di rigore sulla Sampdoria dopo un confronto aperto sorpassando il Milan al sesto posto (38 contro 37). A decidere il penalty di Gomez al decimo del secondo tempo, concesso per l’aggancio in area di Torreira a Petagna dopo una prima metà in cui i genovesi non avevano demeritato al cospetto di un avversario decisamente più tonico. Giampaolo, che non vince dalla quindicesima di andata (4 dicembre), 2-0 al Torino e poi solo due punti in casa con Udinese ed Empoli, lascia fuori Muriel puntando su Schick a supporto di Quagliarella in una formazione bene equilibrata che tiene discretamente il campo. L’avvio è senza squilli. Al settimo Conti ha già preso il fondo a Pavlovic per la seconda volta senza trovare compagni smarcati. Di là non si va oltre qualche falletto conquistato nei pressi dell’out sinistro con lo stesso terzino a trovare i pugni di Berisha sul suo piazzato all’undicesimo, mentre Fernandes in capo a un paio di minuti scarica a lato una palla in uscita dai venti metri. Non fa meglio Petagna, che al 17′ si gira di destro al limite senza impensierire Puggioni. Si vive di acuti: dopo il retropassaggio da brivido di Silvestre spazzato dal suo portiere (20′), Skriniar ferma una puntata di Spinazzola (22′) e Quagliarella spara alto di mancino e di destro tra 24′ e 27′ su due palle vaganti. Alla mezzora Fernandes appoggia all’indietro per il sinistro in corsa di Schick che alza troppo la mira. Cinque giri di lancetta e i nerazzurri rispondono: Spinazzola apre per il cross di Kurtic, ma davanti all’area piccola in combutta con Petagna (contrastato da Silvestre) si fa chiudere in corner da Pereira. Al 37′ il centrattacco triestino appoggia nel sacco la sponda dello sloveno sul traversone di Gomez, ma è in fuorigioco. La suspense aumenta sessanta secondi dopo, quando la percussione a due Quagliarella-Schick sull’errore di Conti sfocia nell’uscita bassa di Berisha, caricato irregolarmente dal boemo. La ripresa si apre con il pertugio trovato da Bastoni (3′) sugli sviluppi di una punizione con cross di Freuler: il suo radente è debole. Il tempo di raddrizzare la mira e l’Atalanta trova l’episodio del vantaggio: all’8′ Puggioni si supera sulla volée di sinistro del Papu, servito al bacio da Petagna, poi contrastato da Torreira nell’azione successiva sul cross di Spinazzola. È rigore, che l’argentino trasforma spiazzando Puggioni dopo un minuto buono di rimostranze ospiti. L’undici di Gritti trova varchi ovunque di fronte a una Samp imbambolata, che inserisce Muriel per Linetty ma non può evitare le sortite di Gomez (destro a rientrare fiacco al quarto d’ora) e soprattutto il triangolo lungo Freuler-Petagna concluso alto dallo svizzero da posizione favorevolissima (19′) dopo una battuta di dribbling del compagno. Il colombiano in blucerchiato sbuca al 26′ con un tiro-cross innocuo sul lungolinea di Pereira. Al 27′, nondimeno, i genovesi sfiorano il pari: imbeccata proprio del nuovo entrato per Schick, Masiello chiude in fallo di fondo. Al 36′ altro gol (di tacco) annullato ai bergamaschi: Caldara è oltre la linea dei difensori sul tiraccio di Freuler che aveva raccolto la respinta del muro avversario sul tiro dalla bandierina di Gomez. Si finisce con Puggioni a provare la svettata sull’ultimo corner, ma la condizione a tre giorni dall’ottavo di Coppa Italia con la Roma è quella che è

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