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Stalking, braccialetto elettronico al molestatore e alla vittima

Pur di avere la sicurezza di non essere più molestata dall’ex marito, ha accettato anche lei di indossare un braccialetto elettronico, in modo che se l’ex coniuge, accusato di comportamenti persecutori, si dovesse avvicinare, l’allarme suonerà nella sala operativa delle forze dell’ordine facendo scattare i soccorsi. È uno dei primi casi in Italia quello autorizzato dal giudice di Venezia Irene Casol. All’imputato, un imbianchino di 48 anni residente in un comune del Miranese, era già stato applicato il braccialetto elettronico un paio di settimane fa in modo da controllare che non lasciasse gli arresti domiciliari disposti dopo l’ennesima aggressione ai danni della donna.

L’episodio avvenne nel luglio scorso e costò l’arresto all’uomo da parte dei Carabinieri di Mirano. Dopo sei mesi il legale ha presentato un’istanza per ottenere per il suo assistito una misura cautelare meno gravosa, quella del divieto di avvicinamento alla ex moglie e ai luoghi che lei frequenta. Il giudice ha accolto la richiesta ma, per evitare rischi, considerando che già in passato l’imbianchino ha violato il divieto di avvicinamento, ha ottenuto dalla donna la disponibilità a indossare un braccialetto elettronico `gemello´. I due dispositivi sono stati tarati in modo da attivare l’allarme se dovessero avvicinarsi a meno di 250 metri. All’uomo è stato anche vietato di comunicare con qualunque mezzo con la ex moglie.

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