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«Equilibrio conti precario, Comune a rischio», l’odissea del Campidoglio non è finita

«È vero che il bilancio presenta un equilibrio ma, se l’ente non si attiva, i rischi potenziali che ci sono metterebbero comunque l’ente a rischio. Questa è la situazione nella quale questo ente si trova: un equilibrio finanziario precario, da tenere sotto controllo e da verificare». Lo ha detto Federica Tiezzi, presidente dell’organo di revisione economico-finanziaria del Campidoglio, durante la seduta del consiglio comunale sulla manovra economica. L’Oref a dicembre aveva bocciato il bilancio.

«È fondamentale che l’amministrazione si attivi a fare questo. Perché l’equilibrio c’è, ma se leggete tutto ciò che può verificarsi sul Comune e le passività potenziali, oltre al discorso delle Partecipate e quello del contenzioso fuori controllo, è necessario per il bene dell’ente che gli uffici collaborino tra di loro, che ci sia coordinazione, che comunichino tra loro. Se non c’è comunicazione non si può quantificare la reale situazione dell’ ente. Nonostante le verifiche la reale situazione dell’ente in qualche modo ci sfugge, quindi è fondamentale il coordinamento tra gli uffici», ha aggiunto Tiezzi.

«Questa – ha concluso – è la situazione nella quale questo ente si trova. Un equilibrio esistente, però comunque precario. Da tenere sotto controllo e da verificare. Anche i vari aspetti critici vanno verificati nella loro particolarità. I problemi delle partecipate vanno valutati ognuno nella sua specificità. Così come anche il discorso dei punti verdi qualità» che «sono un grosso problema sulle spalle dell’ente, va fatto un discorso specifico e singolo, non stanno tutti nella stessa posizione».

Sull’Oref è intervenuto il presidente della commissione bilancio Marco Terranova (M5S): «Lo dico senza polemiche: forse qualche intervista in meno alla stampa e qualche colloquio in più qua dentro ci potrebbe aiutare. È l’unica critica che le faccio perché ritengo che il lavoro che avete fatto in questi mesi è stato serio e noi credo che altrettanto seriamente abbiamo risposto. Non c’è nessuna ostilità nei vostri confronti, quindi se qualcuno si è creato questo film, non è un film che si potrà girare in quest’aula. Il film dell’ostilità nei confronti di un istituto che rispettiamo profondamente non esiste. Proviamo a lavorare meglio insieme perché credo che questo sia necessario per garantire che nel tempo non si vengano a creare quelle situazioni che per 40 anni hanno portato Roma sul disastro».

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