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GRANDI MANOVRE/ Humanitas e gruppo San Donato pronti ad acquisire Ieo e Monzino

131717364-aa4b8ed1-63a1-4467-ac92-a163572582e9Una manifestazione d’interesse al consiglio d’amministrazione dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) – l’Irccs fondato da Umberto Veronesi – e del Centro cardiologico Monzino di Milano. A presentarla sono stati due grandi gruppi della sanità privata italiana: quello di Gianfelice Rocca, presidente dell’Istituto clinico Humanitas, e il gruppo ospedaliero San Donato della famiglia Rotelli.

I promotori dell’operazione sostengono la volontà di valorizzare il patrimonio scientifico dei due Irccs Ieo e Monzino – cresciuti sotto l’ala di Veronesi, il grande oncologo morto l’8 novembre nella sua casa milanese alla soglia dei 91 anni – proiettandolo in una dimensione internazionale grazie alla creazione di due poli: uno oncologico con l’Humanitas e uno cardiovascolare con il gruppo ospedaliero San Donato guidato da Paolo Rotelli. “Sarebbe una cosa positiva per Milano e per il gruppo – ha commentato il figlio Paolo che è presidente della Fondazione Veronesi e direttore della divisione di senologia chirurgica dello Ieo – Papà ne sarebbe felice”.

Poi ha precisato: “Mettere Milano al centro del panorama scientifico e dell’assistenza sanitaria a livello internazionale è sempre stato il sogno di papà”. Il figlio del grande professore rivela anche che “anni fa papà aeva manifestato a Rocca i suoi progetti e gli aveva chiesto di dargli una mano”.

L’alleanza consoliderebbe anche le vocazioni dei due gruppi, per quello che viene definito un grande progetto clinico e scientifico in grado di portare Milano nel mondo. Proprio il 24 gennaio, in occasione dell’inaugurazione del terzo anno accademico dell’Humanitas University, Rocca aveva parlato dell’imminenza di investimenti volti alla crescita del gruppo, spiegando il senso di questa strategia. Come ieo, ha osservato Veronesi, “siamo il pù grande polo oncologico italiano. Mettendo insieme numeri e forza di investimento (con Humanitas) lo diventaremo anche a livello internazionale. Stessa cosa sul fronte cardiologico (con il gruppo San Donato), non ci sarebbero più rivali”.

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