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Salute, Ferrara città della prevenzione, già coinvolto il 30% dei cittadini

Su dodicimila cittadini, dipendenti dell’università, dell’azienda ospedaliera di Cento, visitatori delle mostre d’arte, ben il 7% è risultato ad alto rischio cardiovascolare. Persone che ignoravano di essere malate: lo hanno scoperto compilando la carta del rischio sui posti di lavoro e negli itinerari artistici: sono state prese immediatamente in carico dalla Cardiologia ed ora saranno trattate. E un altro 22% si è accorto di essere al limite dell’insorgenza di patologie e quindi è stato invitato ad eseguire controlli periodici. In totale, il 30% dei cittadini ha tratto beneficio da questa iniziativa. È questo uno dei risultati più eclatanti dell’avvio del progetto «Ferrara città della prevenzione». Che ora sarà esteso a tutte le categorie lavorative, alle scuole, agli anziani, all’intera comunità. E non solo a tutela del cuore: si sta già lavorando per creare un vero passaporto del benessere con carte del rischio per le malattie metaboliche, reumatologiche, oncologiche, pneumologiche. Dopo quattro mesi dalla presentazione ufficiale della campagna al congresso della Società Europea di Cardiologia, il progetto è già pienamente attivo – come hanno spiegato in una conferenza stampa nella città estense, Roberto Ferrari, Direttore della Cardiologia e il Rettore Giorgio Zauli, con Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione «Insieme contro il cancro».

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