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Fitto, Iorio, Tondo. Nasce il partito Direzione Italia

fitto“Stiamo costruendo casa per chi crede in idee, ha passione, e vuole buona politica”. Cosi Raffaele Fitto, leader dei Conservatori e Riformisti, promotore della Convenzione Blu, parlando all’Hotel Ergife di Roma dove sabato scorso è stato lanciato il nuovo partito ‘Direzione Italia’. “Gli altri indicano solo i problemi – aggiunge Fitto – Noi offriamo le soluzioni”. Fitto descrive Direzione Italia come “un soggetto politico liberalconservatore, inserito in un filone che richiama – in Italia – ciò che il centrodestra doveva essere e non è stato, e – in Europa- la tradizione dei più moderni movimenti di centrodestra occidentale”.Al progetto hanno aderito Luciano Ciocchetti, Pietrino Fois (Riformatori Sardi), Michele Iorio (Insieme per il Molise), Renzo Tondo (Autonomia Responsabile Friuli), Beppe Raffa (Presidente della Provincia di Reggio Calabria), Roberto Rosso, Luigi Muraca (Lamezia Unita), Enrico Musso (Liguria Libera).
Dal Molise hanno partecipato alcuni tra i sostenitori del movimento Insieme per il Molise fondato da Michele Iorio che nel suo intervento ha ricordato il successo alle ultime provinciali di Isernia dove “abbiamo raccolto consensi enormi proprio perché il movimento è nato dalla crisi dei partiti. Dalla crisi di Forza Italia – ha precisato – Abbiamo voluto rappresentare la volontà di quei cittadini che hanno sempre creduto in alcuni ideali e programmi che per anni abbiamo portato avanti e che hanno visto smarrire un riferimento. Non c’era più la possibilità di dialogare, di colloquiare, di decidere insieme attraverso un confronto con il territorio”.

Iorio parla di “decisione coraggiosa, quella di fare un movimento civico che potesse raccogliere varie adesioni”. Iorio giarda con entusiasmo alla nascita di Direzione Italia, che rappresenta “l’esplosione” dell’iniziativa civica perché “abbiamo riempito partendo dai territori quell’elemento indispensabile di comunità nazionale che comunque gli italiani vogliono perché c’è voglia di Italia, di paese moderno, rinnovato e c’è voglia anche di Politica” come dimostrato dal risultato del referendum. “L’ambizione dei grandi partiti è sempre stata il voler rappresentare le esigenze dei territori”. Un’ambizione che però, secondo Iorio, non si è mai concretizzata di fatto ma era solo “scritta negli statuti, sulle buone intenzioni, ma non è mai stata realizzata”. Cosa c’è di diverso in Direzione Italia?Secondo Iorio la novità assoluta è rappresentata dal fatto di avere l’ambizione di essere “un partito confederale. L’intuizione vincente, l’intuizione più moderna capace di risolvere tantissimi problemi, che include, che discute, che ragiona, ma che vuole sintetizzare le sue proposte ma vuole soprattutto governare questo paese”. Iorio si dichiara orgoglioso di essere stato, insieme a tutti gli altri cittadini, attori insieme a Raffaele Fitto della costruzione di questo partito confederale che guarda all’Europa e pronto alle sfide per risolvere i problemi”. Ma soprattutto, in un momento in cui il centrodestra nazionale si vede orfano di un leader, Direzione Italia ha una figura che ha tutte le carte in regola per ricoprire quel ruolo. “Abbiamo un leader – afferma Iorio – che secondo me può rappresentar l’unica vera novità per il futuro di questo paese”. Direzione Italia, chiude Iorio, sia un’iniziativa politica che segna la storia del nostro paese perché è un movimento che nasce dai territori”.Iorio sembra aver abbandonato definitivamente Forza Italia che, in regione, sembra essere più interessata alla politica di centrosinistra del governo Frattura. E non ha alcun dubbi sul ruolo di Fitto premier: “Il Molise sarà con te fino a portarti alla carica di premier di questo paese perchè credo che questa sia l’unica risposta che questa Italia merita”.

Per Fitto è vitale per il centrodestra del futuro fare in modo che, tramite le primarie, si confrontino in una virtuosa sfida di idee l’opzione lepenista e l’opzione liberalconservatrice. A tal proposito si è rivolto a Salvini e Meloni dicendo che “non dobbiamo solo parlare di primarie ma dobbiamo farle veramente, quindi decidiamo le regole e la data e procediamo”.

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