| categoria: primo piano

Parigi, ragazzo seviziato dalla polizia: terza notte di sommosse a Aulnay-sous-Bois

68a5d0c5e1ac13b3ad82f876767771eaTerza notte consecutiva di sommosse a Aulnay-sous-Bois, a nord di Parigi, dove la gente continua a chiedere giustizia per Théo, un giovane di 22 anni seviziato con un manganello da un poliziotto durante un normale controllo dei documenti.

I fatti risalgono a giovedì scorso, quando il giovane, fermato per un controllo, è arrivato in commissariato col volto tumefatto e gravi ferite. L’esame medico all’ospedale di Aulnay ha confermato «importanti lesioni che corrispondono chiaramente all’introduzione di un manganello di un agente nel retto del giovane». Una versione confermata dalle immagini di videosorveglianza della polizia municipale e da diversi testimoni. A sporgere denuncia per questa aggressione è stata la famiglia del ragazzo. Il ministro dell’Interno, Bruno Le Roux, ha chiesto di fare piena luce sulle accuse di «estrema gravità» e ha promesso sanzioni nel caso in cui dovessero essere confermate.
Gli agenti, in un primo momento, hanno negato le accuse, ma il procuratore di Bobigny ha deciso di aprire un’inchiesta per stupro di gruppo da parte di persone in possesso di un’autorità pubblica. Una volta diffusasi la notizia, corredata dalle immagini della violenza, nella banlieue di Aulnay è scoppiato il caos: intorno alle 21 di sabato si sono registrati diversi incidenti tra cui un’auto data alle fiamme, il tentato incendio di un bus e il sabotaggio della rete elettrica con un conseguente black-out, inducendo il prefetto a rafforzare i controlli.

Domenica sera è arrivata la conferma che un agente è indagato per stupro e gli altri tre per violenze volontarie, mentre la banlieue si accingeva a vivere un’altra notte di sommosse durante le quali sono stati arrestati 5 giovani. Lunedì circa 500 persone hanno partecipato a una marcia per manifestare la loro solidarietà a Théo, che nel frattempo ha raccontato alla tv BFM l’incubo che ha vissuto: «I poliziotti non facevano che insultarmi. Sapevo che dove ci trovavamo non c’erano telecamere, sono riuscito a divincolarmi e sono arrivato dove c’erano. Non ho tentato di fuggire. Ho detto ai poliziotti “avete rotto la mia borsa” e loro mi rispondevano che non gliene importava». Ad Aulnay-sous-Bois sono attese nuove manifestazioni pacifiche, ma anche questa mattina la banlieue si svegliata presidiata dalle forze di polizia: anche nella scorsa notte si sono registrati diversi scontri che hanno portato al fermo di 26 persone.

Ti potrebbero interessare anche:

Centro-destra in testa al Senato, Grillo boom. Rischio ingovernabilità
Renzi è risalito sul camper, Bersani tra due fuochi
Grecia, Borse e banche chiuse per sei giorni
La "scomunica" del Papa non frena Trump, trionfa in Carolina. Bush lascia
Juve campione d'Italia, è il quinto scudetto consecutivo
Governo, rallenta la crisi. Forse Mattarella decide giovedì



wordpress stat