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Il Messico scende in piazza contro il muro di Donald Trump

Il Messico scende in piazza contro Trump. Decine di migliaia di dimostranti hanno manifestato nelle strade a Città del Messico e in altre località messicane per protestare contro l’intenzione del presidente statunitense Donald Trump di costruire un muro alla frontiera tra i due paesi e invitando il capo dello Stato Enrique Pena Nieto a mostrare maggiore fermezza nei confronti degli Stati Uniti.”Il Messico va rispettato, Mister Trump” si leggeva su uno striscione in testa al corteo di Città del Messico, dove hanno sfilato 20mila persone. I manifestanti hanno invaso il viale principale della capitale messicana, rispondendo all’appello delle organizzazioni sindacali, delle università e delle aziende. Anche a Guadalajara, seconda città del paese, 10mila persone, in maggioranza studenti, hanno manifestato contro il muro di Trump.Il decreto firmato dal presidente per far costruire il muro alla frontiera allo scopo di frenare l’immigrazione illegale e l’intenzione di volerne far pagare le spese ai messicani hanno spinto Nieto ad annullare la sua visita a Washington prevista il 31 gennaio. Ma la Casa bianca vuole anche rinegoziare, se non abrogare del tutto il Nafta, l’Accordo nordamericano di libero scambio, considerato troppo favorevole agli interessi messicani.Per questo, nel paese centro-americano si sono moltiplicati gli appelli a boicottare i prodotti Usa come Starbucks, McDonalds e Coca-Cola e a manifestare patriottismo esponendo bandiere messicane nei profili internet.

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