| categoria: Dall'interno, società

Quattromila suicidi all’anno, Italia in depressione?

Un’ecatombe, segno che la fragilità psicologica sommata alla difficoltà di vivere in un paese disastrato come il nostro determina un clima pericolosissimo. Quattromila suicidi all’anno nell’ultimo triennio, al quale vanno sommati omicidi, violenze di ogni tipo. Troppe cose non funzionano e il corto circuito è dietro l’angolo. Ma veniamo al focus sul fenomeno agghiacciante dei suicidi. Gli uomini si tolgono la vita piu’ delle donne, anche per la crisi. E’ quanto emerge da uno studio dell’Istat, il primo del genere, sulle malattie fisiche e mentali associate al suicidio, che ha preso in esame i casi registrati nel triennio 2011-2013. I dati parlano chiaro: complessivamente i suicidi sono stati 12.877, dei quali 2.812 messi in atto da donne e ben 10.065 da uomini. La fonte informativa delle analisi presentate e’ rappresentata dalle certificazioni di morte raccolte annualmente dall’Istat. A spingere le persone al gesto estremo possono essere le malattie importanti, fisiche o mentali, anche se l’Istat sottolinea che non puo’ essere stabilito in maniera netta un rapporto causa-effetto. Circa un caso di suicidio su 5 (2.401 decessi) potrebbe essere attribuito a queste motivazioni. La frequenza di stati morbosi rilevanti e’ piu’ alta al crescere dell’eta’ e nelle donne (la proporzione di suicidi con morbosita’ associata e’ del 27% nelle donne e del 16% negli uomini). In 737 suicidi e’ certificata la presenza di malattie fisiche rilevanti. Tra questi, 288 persone presentano anche una malattia mentale (principalmente depressione). In 1.664 casi si segnala la presenza di sole malattie mentali (principalmente depressione e ansia). Nelle donne e’ maggiore la proporzione dei suicidi in presenza di malattie mentali specialmente nelle classe di eta’ 35-64 anni (23% rispetto al 12% degli uomini) e in quella 65 ed oltre (20% contro il 10%). Minori differenze di genere si osservano nel caso delle malattie fisiche, che si presentano con una proporzione simile per maschi e femmine fino ai 65 anni, mentre tra gli ultrasessantacinquenni risulta leggermente piu’ alta tra gli uomini (12% contro 10%). Circa la meta’ dei suicidi avviene in casa. Tale quota risulta piu’ elevata (57%) nel caso di suicidio associato a una malattia mentale. Il 30% dei suicidi in presenza di malattie fisiche avviene in istituti di cura. La proporzione di suicidi con stati morbosi rilevanti e’ maggiore nelle aree del Nord e del Centro del Paese. Rispetto ai suicidi con malattie mentali, in presenza di una malattia fisica sono piu’ frequenti i casi di auto-avvelenamento, di utilizzo di armi da fuoco o di oggetti appuntiti. Nel caso di una malattia mentale e’ maggiore la propensione all’utilizzo di metodi che provocano asfissie traumatiche (impiccamento, strangolamento, soffocamento o annegamento).
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