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Sabaudia e i veleni elettorali, la Gervasi non ci sta

Dalla segreteria dell’avvocato Giada Gervasi, ex consigliere comunale di Sabaudia, riceviamo e volentieri pubblichiamo.

L’ex consigliere Giada Gervasi, anche alla luce dei recenti attacchi, rompe il silenzio e puntualizza: “Siamo alle solite. C’è qualcuno che preferisce il venticello della zizzania alla verità dei fatti ma soprattutto che ama dire cose errate sugli altri, nonostante l’evidenza parli da sola. Nei tre anni da consigliere di minoranza ho presentato oltre 200 tra interrogazioni, diffide, mozioni e accessi agli atti, avanzato proposte mai accolte, sollecitato lo svolgimento della commissione di vigilanza (presieduta dai colleghi di opposizione e convocata una volta sola ma mai conclusa), richiesto una commissione d’inchiesta mai tenuta e criticato analiticamente i bilanci delle gestioni dal 2009 al 2016. Per questo e per molto altro, ho ricevuto attacchi da diverse parti, direttamente o per mezzo di vari “giullari”; sono stata addirittura accusata, e più volte, anche a mezzo stampa, di oberare con le mie richieste gli uffici comunali. In realtà stavo semplicemente svolgendo il mio compito di consigliere di minoranza, a tutela dell’interesse collettivo e per il bene di Sabaudia e dei suoi cittadini, nel rispetto degli elettori; un compito – devo precisare – in molte occasioni svolto in solitaria: è capitato, infatti, che mi trovassi da sola all’opposizione in Consiglio ”.

L’ex consigliere Gervasi precisa anche la sua posizione in merito alla sfiducia: “Come tutti sanno ho votato la sfiducia il 4 maggio 2016; il mio voto era determinante per far cadere l’amministrazione. Ma è bene precisare che a metà febbraio 2016, come riportato da tutti i giornali, ho chiesto a tutti di concludere la consigliatura, essendo conclamata già a gennaio l’impossibilità di amministrare. Questo avrebbe portato alle elezioni nel mese di giugno 2016 consegnando la città ad un nuovo sindaco, che oggi avrebbe potuto affrontare temi quali i parcheggi, il ponte, il cinema, il lago, la sicurezza cittadina, Le Querce e tanti altri di estrema importanza. Dov’era all’epoca il tanto decantato bene di Sabaudia? Perché i miei colleghi hanno deciso di protrarre l’agonia di un’amministrazione fino al mese di maggio (avendo la scelta a portata di mano), preferendo oltre un anno di commissariamento?”

E sulle accuse di apparentamento la Gervasi proprio non ci sta. “Ho sempre dichiarato di non apparentarmi (a differenza di altri e l’elezione 2013 docet), nel rispetto del nostro codice etico. Sappiate che chi lo dice mente sapendo di mentire, ma questa non è una novità. Comunque, se assistete a tali illazioni sono disponibile a smentirle in diretta con Voi presenti. Oggi continuo a ribadire che chi vuole fare politica per il bene di Sabaudia non scredita gli avversari con illazioni, pur sapendo che non sono vere; non li attacca gratuitamente su Facebook e non usa ‘giullari’. Ma soprattutto non teme il confronto. I cittadini sono stanchi delle chiacchiere e non hanno l’anello al naso; sono persone intelligenti che a giugno 2017 sapranno chi votare. A loro l’invito a scegliere al primo turno il candidato in cui credono, la persona che secondo loro potrebbe amministrare bene la nostra città per l’intero quinquennio. Ogni cittadino di Sabaudia ha per 10 secondi il potere di scegliere a chi delegare l’amministrazione delle città, le cose di noi tutti. L’appello è di andare a votare e scegliere in modo consapevole”.

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