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QUIVITERBO/ In arrivo un film documentario su Santa Rosa

di WANDA CHERUBINI
Un film documentario su Santa Rosa, che in 52 minuti sintetizzi tutto il pathos, la tradizione, la fede, l’unità dei facchini nello sforzo comune di portare la sera del 3 settembre la Macchina di S. Rosa per le vie abbuiate di Viterbo. Il tutto visto con l’occhio di S. Rosa. E’ quello che vuole realizzare il regista e produttore viterbese Fabio Segatori con “Lo sguardo di Rosa” , nella versione inglese “Rose’s Look”. Il progetto, per il quale ci vorranno 125 mila euro, è stato presentato questa mattina presso la sala consiliare del Comune, dagli assessori Sonia perà, Giacomo Barelli, alla presenza del regista e del presidente del Sodalizio dei facchini di S. Rosa, Massimo Mecarini. Il Comune di Viterbo ha accolto la proposta di Segatori, contribuendo già con 25 mila euro. Il film, al contempo, si rivolge a tutti gli operatori economici che vorranno partecipare alla sua realizzazione ed anche alla cittadinanza, a cui è chiesto di contribuire con propri filmati sul trasporto degli anni ’60-70-80. Questi filmati, come spiegato dal regista, verranno restaurati per entrare a far parte del film. Gli originali degli stessi saranno riconsegnati poi ai rispettivi proprietari insieme alla copia restaurata e tutti coloro che invieranno le loro pellicole, anche se poi non tute entreranno a far parte del film, verranno citati nei ringraziamenti alla fine del dcouemntario. Chi, quindi, volesse inviare i propri filmati dell’epoca può farlo a questo indirizzo mail: fedeselli@gmail.com. (cell.339/5402423).

Il clou sarà poi rappresentato dalla sera del 3 settembre, quando verranno posizionate ben 13 telecamere, di cui una proprio sugli occhi della statua di S. Rosa, che, quindi, filmerà ciò che la Santa vede passando per le vie buie viterbesi. Altre 4 telecamere verranno messe all’interno della Macchina e le restanti lungo il percorso. Quindi, il 3 settembre la città di Viterbo si trasformerà in un grande set cinematografico.

“Sono stata coinvolta in questo progetto perchè con il Comune abbiamo deciso di dare un particolare sviluppo alle produzioni cinematografiche. Speriamo che il grande Spielberg possa veramente venire a girare a Viterbo – ha affermato l’assessore Perà – Tornando a questo film, ne abbiamo prima parlato con il Sodalizio ed il taglio ci è veramente piaciuto, perchè va a prendere il trasporto, i facchini e va a realizzare qualcosa che di fatto ci mancava su S. Rosa, tanto che questo tipo di opera sarà importante per quelle forme di promozione del territorio, permettendoci di far capire il trasporto con questo film documentario della durata di appena un’ora”.Il presidente del Sodalizio dei Facchini, Massimo Mecarini ha aggiunto: “Ci siamo incontrati con il regista un paio di anni fa e mi sono da subito incuriosito a questo progetto. Mi ha entusiasmato il taglio particolare del film, è quello che mancava nella gamma di prodotti audiovisivi su S. Rosa. Tratterà sia delle prove di portata che degli eventi collaterali al trasporto, come le cene, fino alla sera del 3 settembre, in cui la Macchina sarà seguita lungo il tragitto con una serie di telecamere. Anche dal punto di vista della sicurezza – ha rimarcato Mecarini – sarà una garanzia in più. Quindi, sono ben entusiasta del progetto. Una sola cosa chiedo: di salvaguardare la sacralità dell’evento”.

Mecarini ha, poi, ricordato che il prossimo 6 marzo si celebrerà il transito di S. Rosa con la S. Messa officiata dal vescovo Fumagalli a cui parteciperà un picchetto di facchini. Infine, ha voluto sottolineare il successo dell’emendamento Mazzoli che ha dato la possibilità anche ai beni immateriali, già a partire da quest’anno, di poter beneficiare di un finanziamento complessivo di 2 milioni e 100 mila euro.

La parola è, quindi, andata al regista Segatori, che ha affermato: “Non è solo un prodotto questo film, ma frutto di un sogno. Il titolo, “Lo sguardo di Rosa” è perchè tutti i viterbesi guardano la Santa dall’alto della Macchina. Ci sarà, quindi, una telecamera posizionata sugli occhi della statua che guarderà Viterbo, immersa nel buio. Oltre a questa telecamera verranno posizionate altre quattro dentro la Macchina a riprendere lo sforzo dei facchini durante il trasporto. La macchina da presa sarà sotto con il ciuffo insieme agli essere umani, quegli uomini che rendono unica la Macchina, uniti in una miscela di fede, cameratismo tali da intrecciare l’elemento fisico a quello spirituale. Il tutto per capire cosa succede dentro il facchino non solo la sera del 3 settembre, ma tutto l’anno. La psicologia del facchino è l’elemento centrale. Ci sono poi i facchini giovani, quelli veterani, i facchini “goji”. Le altre telecamere saranno dislocate lungo il percorso. Sarà una narrazione molto veloce, con un montaggio altrettanto veloce: 80 ore di filmato saranno montati in 52 minuti. Il lavoro inizierà il 4 settembre per concludersi il 16 dicembre, giorno in cui ci sarà la prima del documentario finito presso il teatro dell’Unione”.

Il regista ha anche annunciato che si sta cercando di realizzare una prima a Toronto, in Canada, visto che in parte, c’è anche una coproduzione canadese, che ha investito 25 mila euro. “Abbiamo preso anche contatti con altre due città , una in Spagna e l’altra in Argentina, dove si celebra S. Rosa – ha proseguito Segatori- S. Rosa, quindi, nel mondo. Questo film permetterà di avere un progetto molto emozionante ed è una metafora importante perchè accendendo la televisione ci accorgiamo che le tenebre avanzano, quindi, un film sul contrasto tra la luce e le tenebre assume un significato metaforico importante”.

Segatori ha, quindi, ricordato, come nel 1991 presentò “Il mistero di S. Rosa”, in concorso al festival nazionale di Locarno. Poi il regista fece una sacra rappresentazione nella chiesa di S. Sisto per due edizioni, ma la politica del tempo non volle dopo la seconda edizione rinnovargli il finanziamento, nonostante l’enorme successo di quella iniziativa. “Fui molto deluso da ciò e giurai che non avrei mai più fatto nulla a Viterbo – ha confidato Segatori- Sono, invece, qui oggi perchè qualcosa sta cambiando”.

Riguardo alle spese per realizzazione il film che ammontano a 125 mila euro, Segatori ha ricordato come 25 mila li ha messi il Comune, altri 25 mila la sua società, la Baby film ed altri 25 mila i coproduttori canadesi. I restanti il regista spera di trovarli grazie all’intervento delle principali realtà economiche del territorio.

Il film, una volta presentato il 16 dicembre, verrà messo in vendita in dvd a partire dal 17 dicembre. “Diventerà il regalo di Natale per i viterbesi e tutti i turisti” – si è augurato Segatori. L’appello più importante, comunque, Segatori lo ha lanciato alle attività economiche più di successo del territorio affinchè si facciano vive per sostenere questo progetto.

Intanto, da domani e fino al 20 marzo procederà la raccolta di tutti i vecchi filmati che i cittadini potranno inviare all’indirizzo sopra riportato.

Verrà composta anche una colonna sonora originale per il film fatta dal maestro Fabrizio Monti.

Il dvd uscirà in inglese “Rose’s Look” con uno speaker inglese che lavora alla Bbc e le interviste ai facchini che verranno tradotte dall’italiano in inglese.

Anche il mondo dell’associazionismo è stato chiamato in causa nel reperimento del materiale sui vecchi trasporti da inserire all’interno del film.

Il taglio sarà quello dei”Gladiatori del calcio”. “Dobbiamo arrivare al 3 settembre avendo già montato l’aspetto storico – ha ribadito Segatori – Il film sarà in qualità 2k per questo dobbiamo restaurare le vecchie pellicole che ci invieranno”.

A conclusione, il presidente Mecarini ha ricordato che quest’anno ricorre il 50esimo anniverario del famoso fermo della Macchina di S. Rosa: era il 3 Settembre 1967, quando la Macchina di santa Rosa del costruttore Giuseppe Zucchi, “Volo d’angeli”, si fermò in Via Cavour, davanti al Palazzo dell’Amministrazione provinciale, a causa, sembra, di qualche difetto nella costruzione .

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