| categoria: In breve

Piccole e medie imprese della Tuscia, le cose non vanno poi così male

WANDA CHERUBINI

Un bilancio positivo quello presentato dalla Federlazio presso la sede dell’associazione, Palazzo Antinori, in merito all’indagine congiunturale sulla situazione delle Piccole e Medie Imprese della provincia di Viterbo, relative agli ultimi sei mesi del 2016. L’indagine, curata a livello regionale dalla Federlazio, su un campione di 350 imprese associate, è finalizzata al monitoraggio dell’andamento economico delle PMI nel semestre immediatamente precedente la rilevazione e alla formulazione di previsioni per quello successivo.
L’attenzione viene focalizzata sui principali indicatori di performance aziendale, espressi attraverso valutazioni qualitative da parte degli imprenditori.
I risultati sono stati commentati dal presidente della Federlazio di Viterbo, Giovanni Calisti , dal direttore, Giuseppe Crea e dal segretario Mario Adduci.
Una ripresa costante, faticosa quanto stabile. E’ questo lo scenario delineato dall’indagine con una decisa accelerazione dell’export verso i Paesi Extra EU. Il 2016 si è concluso con una sostanziale conferma delle indicazioni positive emerse nella prima metà dell’anno, sottolineando un faticoso percorso di ripresa.
“Per classi di fatturato – ha spiegato Crea – il 52,7% delle imprese intervistate fattura fino a due milioni di euro l’anno, mentre il 47,2% supera tale soglia. Nel periodo luglio-dicembre si è assistito ad un’ulteriore ripresa della produzione. Si dimezza, inoltre, la percentuale di coloro che dichiarano una riduzione della produzione nell’ultima parte dell’anno. Confermati anche i livelli di fatturato interno: il 38,9% come nel primo semestre 2016.
Le indicazioni raccolte sul livello dell’occupazione – ha proseguito Crea – offrono elementi di speranza per il futuro. Crescono gli investimenti, segnale di salute delle imprese, spesso disatteso dagli enti istituzionali. Riguardo alle problematiche che le imprese sostengono di aver incontrato vi è l’insufficienza della domanda interna ( nel 28% dei casi), il ritardo dei pagamenti da parte dei clienti privati ( 23,4%), il ritardo dei pagamenti della P.A. (14,2%), l’impossibilità di partecipare agli appalti (9,2%) e la mancata concessione/erogazione del credito bancario (5%).”
“La ripresa – ha commentato il presidente Calisti – è costante ma permangono numerose criticità, legate ad un’Europa incapace di avere un ruolo sulle economie nazionali e ad un quadro politico sconfortante”. Per Calisti è, quindi, importante fare rete e riorganizzare il rapporto con la Pubblica Amministrazione.
Altra questione negativa, la forte avversione con la Regione Lazio riguardo la questione dei bandi Por Fesr. “Sono stati scritti in maniera inadeguata” – ha dichiarato Calisti. “Non si è guardato all’interesse delle aziende, arrivando ad accumulare un ritardo di ben due anni. Le imprese hanno investito di “tasca propria”. Fra undici giorni, il 13 marzo per la precisione, saremo a Francoforte ma senza la possibilità di accedere al bando di internazionalizzazione. Le aziende, avendo pagato con sei mesi di anticipo per ottenere uno spazio, non potranno ottenere il finanziamento. I bandi non coprono le spese. Non sappiamo neppure se riusciremo a prendere parte al Salone del Mobile di Milano previsto per il 2018.”
A Mario Adduci è spettato, infine, il compito di illustrare i dati sulla cassa integrazione. “Riguardo la Cassa Integrazione straordinaria – ha commentato – si registra un dato inferiore a quello complessivo del Lazio ( -54,6%), ma di gran lunga superiore a quella nazionale ( – 19,4%). Il ricordo alla Cassa Integrazione in deroga, invece, ha registrato una contrazione in tutte le province del Lazio, con la Tuscia ha mostrato l’indice maggiormente negativo ( – 89,3%).”
Infine, in merito alle previsioni a breve degli operatori, l’indagine ha rilevato come permanga una sostanziale fiducia , con delle aspettative positive

Ti potrebbero interessare anche:

Ministro non canta la Marsigliese, polemiche in Francia
Abusi sessuali su calciatori minorenni, indagato l'accompagnatore della squadra
Gb, disabile trova lavoro dopo dopo 5 anni di tentativi e 950 rifiuti
Premiato il prato più bello, in gara 150 agricoltori
Foggia, studente di 15 anni picchiato dal professore a calci e pugni
MAfia: 31 arresti, colpo a clan di Catania



wordpress stat