| categoria: turismo

ITINERARI/ Aquisgrana, la città di Carlomagno cuore dell’Europa

aquisgrana è una città che vive, pensa e progetta l’Europa. Capitale del Sacro Romano Impero la volle Carlomagno che nel duomo venne sepolto. Duomo che dal 936 al 1531 fece da testimone all’investitura di oltre trenta re tedeschi. Il trono medioevale, in marmo, è esposto ora nella Cappella Palatina, il cuore della chiesa consacrata nell’804 da Papa Leone III. Chiesa, nella parte più antica, a pianta rotonda, come gli edifici di culto bizantini. E, come questi, ricco di affreschi, decorazioni in oro e colonne vergate. Le spoglie di Carlomagno riposano invece nella parte più “moderna” del duomo, il gigantesco coro con le vetrate colorate a raccontare le storie del Vecchio Testamento. E, sempre qui, racchiuse in uno scrigno dorato, le reliquie donate a Carlomagno: una tunica di Gesù da bambino, il panno che Cristo indossava sulla croce, un abito della Vergine Maria e il lenzuolo dove venne avvolta la testa di Giovanni Battista dopo la decapitazione. Reliquie che dal Medioevo attirano ad Aquisgrana migliaia di pellegrini ogni anno.
Il duomo e il suo tesoro rappresentano anche due delle tappe di maggior prestigio del percorso storico che attraversa la città, la Route Charlemagne. Città tedesca, a un tiro di schioppo dal confine con Olanda e Belgio, Aquisgrana racchiude l’anima europea, tanto che dal 1950 viene assegnato nel municipio il Premio Carlomagno. Riconoscimento ai meriti di quelle personalità che si sono battute per l’unità europea. Il municipio non è soltanto il luogo da cui viene amministrata la città: l’edificio, in stile gotico, è stato costruito allargando il palazzo reale di Carlomagno. Il salone al primo piano e le linee della Torre Granus sono quelle disegnate dagli architetti del sovrano che sognava un’Europa unita, senza più guerre. Qui sono custodite le copie della corona del Sacro Romano Impero e della Lancia di Longino, quella con cui il centurione mise fine all’agonia di Cristo. Gli originali si trovano nell’Hofburg, il palazzo imperiale di Vienna.
A Carlomagno sono intitolate anche le terme. Le sorgenti calde venivano utilizzate già dalle prime popolazioni celtiche che abitavano la vallata e le avevano dedicate al dio Grannus. Così che quando i Merovingi, prima, e i Carolingi, poi, vi portarono la corte reale la città venne ribattezzata Aquae Granni, da cui originò l’odierno Aquisgrana. Sono trenta le fonti e l’acqua, riscaldata dai vulcani della vicina regione dell’Eifel, sgorga alla temperatura di 74 gradi centigradi.
Sa d’altri tempi l’atmosfera che si respira nel centro storico. La Großes Haus, la casa più vecchia della città, ospita il Museo internazionale del quotidiano: oltre duecentomila giornali provenienti da tutto il mondo e in (quasi) tutte le lingue sono una testimonianza della fugacità del tempo e di come anche le notizie più sensazionali diventino presto storia. Un breve tour permette di scoprire il Büchelpalais, in cui fino al 1752 venivano conservate le riserve di grano. Poco lontano è Casa Löwenstein, che raccoglie l’archivio del carnevale di Aquisgrana. Ponttor e Marschiertor sono ciò che resta delle undici porte d’accesso. Partendo dal centro e percorrendo la Pontstraße si raggiunge il quartiere Pontviertel, punto di ritrovo degli studenti del Politecnico, che attira giovani da tutta Europa.
Alla periferia di Aquisgrana la torretta-monumento della Triplice Frontiera, una collina dove si incontrano i confini di Germania, Olanda e Belgio. A ricordarlo le bandiere dei tre Paesi e un labirinto di verdissime siepi che confonde i visitatori e gli fa dimenticare in quale Stato si trovino. Qui tutti sono in Europa.

Al.Za.

Ti potrebbero interessare anche:

La Maremma si racconta nelle antiche piazze di Grosseto
Festa del torrone, torna il treno a vapore Milano-Cremona
A Cervinia con 'yousnow' divertimento sulla neve assicurato
La Valle d'Aosta incontaminata si scopre camminando
Wedding tourism, Italia prima meta europea, seconda mondiale
Dormire nel vecchio faro per scoprire le radici dell'Irlanda



wordpress stat