| categoria: Dall'interno, Senza categoria

QUI VITERBO/ Nuovi flussi migratori, la Questura si attrezza

ufficio immigrazione 001 La Questura di Viterbo risponde ai nuovi flussi migratori con degli uffici ad hoc. Questa mattina i nuovi locali dell’ufficio Immigrazione sono stati presentati dal Questore Lorenzo Suraci insieme alla dirigente Tiziana Cencioni ed alla responsabile della sezione Immigrazione Sonia Alfieri. Locali spaziosi, con possibilità di accogliere in maniera più dignitosa, come sottolineato dal questore, i migranti che fanno domanda di asilo politico.
I locali dispongono di un ufficio per il fotosegnalamento, collegato con l’inserimento in tutte le banche dati sia italiane che europee. “Tutte le persone che chiedono sia permessi di soggiorno o che vengono dagli sbarchi e chiederanno asilo politico verranno trattati in questo ufficio. In questura non andranno più – ha spiegato il questore – C’è una sezione che tratterà tutti coloro che chiederanno asilo politico”.
La dirigente Alfieri ha, quindi, precisato come prima del suo insedimanento si trattassero circa una ventina di richieste l’anno. “Dallo scorso anno – ha affermato – la nostra attività è cresciuta a livello esponenziale. Ci siamo dovuti attrezzare e grazie all’aiuto dei miei superiori abbiamo avuto nuovi spazi e nuove risorse. Il cittadino richiedente asilo deve avere una identità che inizia attraverso il fotosegnalmento ed il modello C3 che attesta la sua richiesta di asilo politico e poi l’accoglienza presso i centri che vengono assegnati dalla Prefettura. Ora lo straniero esce da questo ufficio già con la richiesta effettuata”.
Nei nuovi locali non manca l’archivio immigrazione e la sezione dove vengono fatte le espulsioni. “In Italia la burocrazia ti sommerge – ha commentato il questore Suraci – ma se c’è la buona volontà di fare le cose questo è il risultato. In Questura abbiamo un ingresso molto stretto, gli spazi erano ridotti. Adesso con questi nuovi locali, anche in Questura l’accoglienza dei migranti ha una dignità maggiore”.
Suraci ha poi posto l’accento sul lavoro della sezione, che dal 1 gennaio ad oggi ha già eseguito 18 espulsioni con accompagnamento alla frontiera. “Non sempre questo è possibile – ha rimarcato il questore – perchè la vera identità la dà il Paese d’origine. L’attività è stata incrementata e ci ha consentito ad oggi, quindi, di accompagnare alla frontiera 18 persone”.
Infine, la dott.ssa Alfieri ha ricordato anche il lavoro che l’ufficio Immigrazione svolge per il carcere di massima sicurezza, visto che ci sono molti stranieri di tutte le etnie, con precedenti penali importanti. “Il nostro dipartimento – ha precisato – ci ha affidato l’attività di individuazione delle identità di questi soggetti, in collaborazione con la direzione del carcere, che ci fornisce le informazioni necessarie per capire e carpire determinati comportamenti che potrebbero essere particolari”.
Alfieri ha poi presentato i suoi collaboratori. “Ne vado fiera – ha concluso – perchè sono qua da più tempo di me. Sanno trattare il detenuto scarcerato che deve essere accompagnato e per il quale bisogna avere accorgimenti particolari, dati dall’esperienza che loro hanno”.

Ti potrebbero interessare anche:

Il vice ministro Fassina presenta "dimissioni irrevocabili". Per colpa di Renzi
'Ndrangheta, parlano gli arrestati: "Il nostro capo è come la Banca d'Italia"
Parco nazionale Alta Murgia, salvare il pane d'Altamura
MARO'/ Latorre dimesso dall'ospedale, sta meglio
MAFIA CAPITALE/ Gli arrestati negano tutto, ma il cerchio si stringe. Anche attorno a Zingaretti
REFERENDUM/ Renzi le prova tutte, al via l'operazione Leopolda



wordpress stat