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Tris della Roma al Sassuolo, si riprende il secondo posto

La Roma replica al Napoli, batte il Sassuolo per 3-1 e si riprende quel secondo posto che, all’ora di pranzo, la squadra di Sarri le aveva tolto. Non è stata la miglior versione della squadra giallorossa, ma è ugualmente bastata per sfatare il tabù che all’Olimpico l’aveva sempre vista pareggiare con la rivale emiliana da quando il team del patron Squinzi frequenta la massima serie. E va anche sottolineato che Berardi e soci erano reduci da quattro risultati utili consecutivi in trasferta, quindi il successo degli uomini di Spalletti assume ancor più valore. La Roma vista nel primo tempo, nonostante l’ottimo lavoro a centrocampo di Strootman e Paredes, è sembrata a tratti quella incerta del secondo tempo di Lione o del derby di Coppa Italia perso con la Lazio, palesando alcune incertezze difensive di troppo. Ma ha avuto comunque il merito di reagire bene alla rete degli ospiti con Defrel, proprio lui, l’uomo che Spalletti avrebbe voluto in regalo dalla società durante il mercato di gennaio e che alla fine non è arrivato. Del valore di questo attaccante, costretto a uscire per infortunio nel secondo tempo, avrà preso nota anche il presidente romanista James Pallotta, presente all’Olimpico per seguire i suoi dallo schermo di una saletta riservata: visto che ha ancora un pò di febbre, ha preferito evitare l’umidità degli spalti, oggi ‘riempitì da soli 6.463 spettatori paganti, oltre che da 19mila abbonati. Defrel aveva portato il Sassuolo in vantaggio dopo 9 minuti, finalizzando al meglio un’azione di Berardi sulla sinistra, con cross in area e ‘velò di Politano, La conclusione del n.11 non ha lasciato scampo a Szczesny. Dopo un gol segnato da Salah quando l’arbitro aveva già fischiato il fuorigioco di El Shaarawy, la Roma pareggiava al 16′ con bel tiro da fuori di Paredes, simile a quelli in cui si esibiva ai tempi del Boca Juniors, su appoggio ancora di Salah. Poi doppio brivido: prima per una traversa colpita in oieno da Emerson, subito dopo per una parata decisiva di Szczesny su Politano, uno dei giovani del vivaio giallorosso ceduto forse troppo frettolosamente (e ora azzurro di Ventura). Nel finale di tempo il Sassuolo era ancora pericoloso con Defrel (che sfiorava il gol di tacco) e Politano, poi in pieno recupero segnava la Roma, forse nel momento in cui era più in affanno: fuga di El Shaarawy, respinta di Consigli, Salah arrivava prima di Peluso ed era il 2-1. Aver segnato quel gol a pochi istanti dal fischio finale dei prini 45′ si rivelava la fortuna della Roma, he prendeva in mano il pallino del gioco fin dalle prime battute della ripresa. Si rendeva pericolosa con Salah, poi al 15′ entrava Dzeko al posto del fischiato Bruno Peres e cominciava lo show del bosniaco in mezzo al volo radente dei gabbiani (sta cominciando a diventare un problema) sul prato dell’Olimpico. Il n.9 sfiorava il gol prima con un colpo di testa su azione da corner, poi al 21’ concludendo su Consigli. Ma il gol era maturo e arrivava due minuti dopo uno scambio con Strootman. Successivamente Dzeko trovava anche il tempo di divorarsi una facile occasione calciando sul portiere (e Salah non ne approfittava). Da quel momento il Sassuolo capiva di non averne e la partita si trascinava fino alla fine, in mezzo a qualche conclusione da ontano, come quelle di Pellegrini, centrocampista che la dirigenza romanista vorrebbe riportare a Trigoria, e dell’inesauribile Emerson. Totti rimaneva ancora una colta mestamente in panchina e non si capisce se stia cominciando a diventare di nuovo un problema (il pubblico lo ha invocato anche questa sera), la Roma comunque otteneva ciò che più le premeva, ovvero i tre punti. Ora, dopo la sosta, avrà ancora un impegno casalingo facile almeno sulla carta, quello con l’Empoli. Dopo di che sarà volata conclusiva per confermare quel secondo posto che vale l’Europa che conta.

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