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La mafia punta sui Mondiali di Cortina? L’allarme di Libera

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Scuole in piazza per dire no alle mafie. È stata organizzata anche nel capoluogo una partecipata manifestazione per la 22ª Giornata nazionale della memoria e dell’impegno promossa in tutta Italia dall’associazione Libera. Protagonisti gli studenti delle “Scuole in Rete per un mondo di solidarietà e pace” e della Consulta provinciale degli studenti, insieme a Libera Belluno.

Quest’anno l’evento è stato diversificato con il coinvolgimento delle scuole secondo le varie fasce di età: prima sono arrivati quindi i bambini delle elementari Gabelli che hanno portato dei cartelloni a tema, alcuni realizzati anche dalle medie di Castion, poi è intervenuta una delegazione delle medie Ricci, infine alcune classi del Catullo. I giovani della Consulta, provenienti da diverse scuole superiori di tutta la provincia, hanno nel frattempo letto dei frammenti di storie di vittime innocenti delle mafie, affiggendo anche alcuni manifesti a tema, per rappresentare idealmente le quasi mille persone uccise. Alla fine sono stati scoppiati alcuni palloncini per simboleggiare le vite spezzate ingiustamente.

Quelli di Libera si sono soffermati anche sul fenomeno mafie nel Bellunese, un fenomeno poco rilevante, anche se l’attenzione resta alta alla luce di alcuni segnali da non sottovalutare, anche per via degli appalti per Cortina 2021. «In provincia», spiega la referente Michela Morini, «la penetrazione delle criminalità organizzata è meno pesante che in altre zone d’Italia. ci sono però alcuni piccoli segnali. Per restare alla cronaca recente c’è il caso del “castello” di Ponte nelle Alpi sequestrato e le minacce subite dagli amministratori di Feltre con gli incendi dolosi dopo gli appalti dei rifiuti. Così come alcuni arresti a Belluno di criminali legati alle varie organizzazioni mafiose e alla presenza di alcuni beni confiscati in provincia, in particolare appartamenti».

«Oramai è sfatato il mito che la mafia al nord non esita», continua Morini, «gli interessi criminali ci sono dove ci sono i sodi, come dimostrano le inchieste di questi anni con imprenditori collusi in Veneto e anche recentemente in Emilia Romagna con il processo Black Monkey. Le zone più “fertili” nel Bellunese sono quelle di Cortina e del Cadore, dove ci sono i giri di affari più rilevanti. Negli ultimi anni, secondo anche quello che abbiamo saputo dalla Procura di Belluno, la situazione è abbastanza tranquilla, ma tutti mettono in guardia in vista dei Mondiali di sci di Cortina 2021 con milioni di euro che saranno stanziati per appalti su viabilità e non solo».

«Noi siamo contenti delle iniziative svolte», conclude la referente

di Libera, « con la sinergia di altre associazioni e degli enti locali, tra cui citiamo ad esempio la nuova adesione del Comune di Sospirolo alla rete “Avviso Pubblico: enti locali contro le mafie” e dell’attivismo di Limana che questo fine settimana intitola una via a Falcone e Borsellino.

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