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LONDRA/ Altri 2 arresti dopo l’attacco di Khalid

Nell’inchiesta in corso in Gran Bretagna dopo l’attacco di mercoledì a Westminster ci sono stati «altri due arresti significativi». A confermarlo è il responsabile di Scotland Yard per l’antiterrorismo, Mark Rowley. I nuovi arresti sono stati fati nel West Midlands e in altre zone del Paese. Il commissario di polizia ha confermato le anticipazioni di stampa secondo cui il vero nome del terrorista, prima della sua conversione all’Islam e che prendesse l’identità di Khalid Masood, era un altro, ovvero Adrian Russel Ajao.

Scotland Yard diffonde la foto di Masood
Scotland Yard ha diffuso una fotografia di Khalid Masood, il 52enne attentatore di Londra. L’uomo, di carnagione scura, è calvo e con la barba, come era apparso nelle immagini riprese durante i concitati secondi dell’attacco a Westminster quando alcuni agenti armati lo avevano ferito a morte dopo la sua aggressione all’agente Keith Palmer, deceduto poco dopo. L’immagine è molto probabilmente ricavata dalla fototessera di qualche documento di Masood.

Rowley ha nuovamente invitato l’opinione pubblica alla collaborazione: «Se c’è qualcuno che sa qualcosa è il momento giusto per parlare con la polizia». Le indagini, ha spiegato, si stanno concentrando sulla radicalizzazione dell’estremista, «se ci sono state influenze da altri Paesi, quali le influenze all’interno della comunità di cui faceva parte». «Sarebbe importante – ha spiegato – avere informazioni da persone che lo conoscevano».
iL enne Khalid Masood nato nel Kent, ha riferito Daily Mail, fu portato dalla madre single nella città costiera di Rye e in seguito si convertì all’islam e cambiò il proprio nome. Secondo alcuni media britannici, l’uomo che è stato ucciso dalla polizia durante l’attentato era sposato e aveva tre figli, ed era un ex insegnante di inglese appassionato di bodybuilding. Un vicino della sua abitazione a Birmingham, che sarebbe tra quelle perquisite dopo l’attacco al Parlamento in cui sono state uccise quattro persone, ha raccontato che Masood aveva un bambino di 5 o 6 anni e viveva con una donna asiatica.
A dicembre aveva poi improvvisamente lasciato la casa. Secondo fonti governative statunitensi, che hanno parlato a Reuters in via anonima, sebbene alcuni suoi conoscenti siano sospettati di voler raggiungere gruppi estremisti all’estero, lui «non l’aveva mai fatto». Masood, secondo quanto riferito dalla polizia, era noto alle autorità per reati comuni, per cui aveva subito diverse condanne, l’ultima nel 2003.
ea anche stato oggetto di indagini per terrorismo dei servizi britannici MI5, perché era stato individuato in modo marginale in alcune indagini. «La supposizione su cui lavoriamo è che sia stato ispirato dal terrorismo internazionale», ha detto il capo della polizia antiterrorismo, Mark Rowley, aggiungendo: «Il terrorismo legato a motivazioni islamiste è la nostra supposizione».

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