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Congresso Pd, sorpresa Bolognina: Renzi conquista il circolo rosso

Sta per chiudersi la prima settimana di voto nei circoli Pd riservato agli iscritti per l’elezione del segretario nazionale Pd. Matteo Renzi, che nella prima settimana è prevalso in gran parte dei circoli e che ieri conduceva a Bologna col 70% dei consensi, ha vinto questa mattina anche nello storico circolo della Bolognina. Il circolo più simbolico di Bologna, quello della “Svolta”, la fine del Partito Comunista Italiano. Presto forse per dire che si tratti di una nuova Svolta, ma l’ex premier si è imposto a sorpresa nel circolo rosso per eccellenza. Renzi ha infatti conquistato 45 voti, contro i 34 di Andrea Orlando, mentre Michele Emiliano si è aggiudicato una sola preferenza. Sorpresi, alla fine gli stessi renziani, che non si aspettavano la vittoria.

Nel 2013, all’ultimo congresso, nel circolo della Bolognina si affermò infatti col 43,7% dei votanti Cuperlo, contro il 22,5% di Renzi e un 28,7% per Pippo Civati. Il segretario uscente del Pd era dunque arrivato quattro anni fa addirittura terzo con soli 18 voti. Stavolta Renzi conquista invece la prima posizione con 45 voti. Ottima anche l’affluenza con 80 votanti, esattamente come nel 2013, nonostante il calo degli iscritti nella federazione dal 2013 a oggi. Soddisfatto il segretario del circolo della svolta, Mario Oliva, renziano. E soddisfatta è anche la parlamentare Pd Donata Lenzi, vicina all’area del ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina (che corre in ticket insieme a Renzi), che ha presentato la mozione Renzi alla Bolognina sfidando l’ex civatiano Antonio Mumolo, oggi in Retedem, in campo nel circolo storico per illustrare la mozione del ministro della Giustizia.

A una settimana dal via alle consultazioni, intanto, il ministro Orlando comincia ad allungare il passo e ad avvicinarsi a Renzi, mentre da domani si entra nella settimana decisiva per capire a chi verrà assegnata la vittoria alle convenzioni. Orlando, favorito a Bologna visto che su di lui sono schierati

la gran parte dei dirigenti Pd, sia in Comune che in via Rivani, dovrà dunque provare a recuperare il distacco che lo separa dall’ex premier – comunque soddisfatto ieri sera a Campogalliano dei risultato emiliano-romagnoli – da qui al 2 aprile, quando si chiude il voto degli iscritti. Dopodichè inizierà la corsa verso le primarie del 30 aprile, aperte a tutti, in cui anche Michele Emiliano, finora molto lontano dalla vetta nel voto degli iscritti, spera di rifarsi.

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