| categoria: sanità Lazio

STORACE/ “Zingaretti all’attacco del S.Lucia, la vuole far chiudere. Non si vergogna?”

«Un tempo c’erano i compagni che sbagliano. Così venivano definiti i terroristi rossi, il cui »fatturato« equivaleva al numero di morti ammazzati che disseminavano sulle strade di un paese impaurito. Oggi ci sono i compagni che tagliano, che se ne fregano dei posti letto, dei malati che chiedono cure, dei morti che lasciano in corsia. Siamo alla regione Lazio, quartier generale di guerra del conflitto che vede lo staff del governatore Zingaretti all’attacco di un’autentica istituzione della sanità nazionale e non solo: parliamo del Santa Lucia». Lo scrive su Il Giornale d’Italia Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio. «Alzi la mano quel consigliere regionale che non abbia mai ricevuto la classica telefonata ‘conosci qualcuno?’ con riferimento alla capacità di cura di un presidio apprezzato da tutti e che nonostante questo è entrato nel mirino di una regione che spaccia per buongoverno tagli sconsiderati all’assistenza sanitaria e alla ricerca – prosegue Storace – Circola voce che l’ultimatum sia arrivato a destinazione con il pressante ordine alla proprietà, ora che è improvvisamente scomparso il direttore generale dell’ospedale, Luigi Amadio, di prepararsi ad eliminare posti letto e a tagliare il personale. E oggi si preannuncia un’assemblea dei lavoratori che certo non sarà serena. Tutto questo accade per l’atteggiamento sconsiderato di un governatore »di sinistra« che deve avere un fatto personale con una struttura che finora ha fatto solo del bene. Ma Zingaretti è fatto così: se non sei servile nei suoi confronti, chissenefrega persino dei malati più gravi, la riabilitazione la farà qualcun altro, chissà. Eppure parliamo di un ospedale riconosciuto come Ircss, di rilievo nazionale e di alta specializzazione per la riabilitazione neuromotoria. Un gioiello privato che svolge un servizio pubblico di altissimo valore sanitario e scientifico. La regione Lazio ha deciso di abbatterlo, provocando una voragine finanziaria nei conti della struttura e un danno enorme dal punto di vista sociale. Il 26 aprile Zingaretti sarà alla Pisana per il consiglio regionale straordinario sulla sanità richiesto dall’opposizione e farà bene a dare una ripassata ai suoi doveri. Dopo quattro anni, la propaganda sulle colpe altrui non è più credibile. E tra le tante cose che lascerà a chi verrà dopo di lui, ci sarà anche l’eredità del Santa Lucia che non è un giocattolo di cui disfarsi con tanta facilità. In quell’ospedale i muri raccontano di tante storie di umanità ritrovata; tanti soggetti istituzionali ne sono stati orgogliosi; moltissimi operatori sono cresciuti professionalmente e sono universalmente riconosciuti tra i migliori in carriera. Ma come vi permettete di sabotare una struttura di questo livello? Sul Santa Lucia non è consentito giocare e vanno ricercate tutte le strade per far fronte agli impegni assunti nel corso degli anni e puntualmente disattesi, nonostante numerose sentenze della magistratura in cui la dirigenza ospedaliera ha sempre avuto la meglio sull’arroganza della regione. Basta con la prepotenza mascherata col volto dell’istituzione: malati e lavoratori vengono prima di tutto, meschinità comprese».

Ti potrebbero interessare anche:

Unindustria prova a spiegare a Zingaretti cosa serve per salvare la sanità laziale
VITERBO/ A Villa Rosa l'ispezione dell'ASL, 'un infermiere per trenta pazienti'
FORLANINI/Pedica (Cdem): "Lorenzin e Zingaretti salvino il Centro del risveglio"
Ok dalla Regione per potenziare la radioterapia al Goretti
La Asl di Viterbo fa i conti e si scopre virtuosa
Faroni (Aiop) : il dialogo con la Regione riparta subito



wordpress stat