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Dieci milioni di italiani in viaggio per Pasqua

Sono quasi 10 milioni gli italiani che hanno programmato di mettersi in viaggio per Pasqua. Il 2,3% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tra questi, la stragrande maggioranza (il 93%), ha scelto di rimanere in Italia mentre il 7% andrà all’estero. E in crescita è anche il giro d’affari, che si attesta a quota 3,34 miliardi di euro (+3,6%). “Con questi presupposti, il segnale positivo che ci viene dal mercato consente di analizzare la situazione con moderato ottimismo”, afferma il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca. “E anche se la durata dei pernottamenti sarà lievemente inferiore rispetto allo scorso anno, occorre leggere questa lieve flessione nella giusta prospettiva, tenendo conto delle occasioni di vacanza che gli italiani avranno nelle prossime due settimane, con i ponti del 25 aprile e del primo maggio”. “In generale – sottolinea Bocca – possiamo guardare ai dati come alla conferma di un trend positivo che rafforza il senso di una ripresa in atto. È comunque necessaria molta prudenza: qualsiasi risultato va infatti consolidato con misure strutturali, capaci di mettere al sicuro il settore del turismo”
Le imprese chiedono a Governo ed enti locali misure concrete volte a contrastare l’abusivismo, ridurre la pressione fiscale, potenziare le infrastrutture. Ultimo ma non meno importante, a quasi un mese dall’abrogazione dei voucher, aggiunge Federalberghi, “siamo ancora in attesa dello strumento alternativo che dovrà metterci in condizione di far fronte alle esigenze di flessibilità imposte dal mercato.”
In base all’indagine effettuata dall’Istituto Acs Marketing Solution intervistando un campione di tremila persone, saranno 9,9 milioni gli italiani che si muoveranno durante il periodo delle festività pasquali. Le mete preferite di chi resterà nel Belpaese saranno le località d’arte (29,1%), il mare (28,8%), la montagna (21,4%) e i laghi (4,5%). Per chi andrà all’estero, le grandi capitali europee assorbiranno il 69,5% della domanda, seguito dal 13,8% delle località marine e dalle crociere. Ogni viaggiatore si fermerá in media 3,4 notti (contro le 3,5 notti del 2016) con una spesa pari a 337 euro (332 euro del 2016) per chi resterà in Italia e di 679 euro per chi sceglierà destinazioni estere. Il giro di affari complessivo sfiorerà i 3,34 miliardi di euro (+3,6% rispetto al 2016). La struttura ricettiva preferita sarà per il 32,5% la casa di parenti e amici, seguita dall’albergo (26,7%), dalla casa di proprietà (14,6%), dai bed & breakfast (10,4%), dall’agriturismo (4,4%), dai residence (3,4%) e dall’appartamento in affitto (3%).

Al.Za.

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