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VITERBO/ Attivato in Comune il registro del testamento biologico

di WANDA CHERUBINI
Una dichiarazione anticipata di trattamento, data in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che una persona intende o non intende accettare nell’eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti. Stiamo parlando del testamento biologico, presentato questa mattina in Comune, dall’assessore Sonia Perà insieme alla consigliera comunale Melissa Mongiardo, firmataria della proposta dell’istituzione del registro del testamento biologico, proposta accolta in consiglio comunale lo scorso 17 dicembre del 2015.

“Nel nostro Paese – ha esordito l’assessore Perà – non riusciamo ad avere un segno di grossa civiltà nel determinare le proprie volontà a fine vita. In Italia c’è ancora una grande difficoltà non solo ad approvare una legge in materia, ma a discuterla e ciò è molto grave. La consigliera Mongiardo ha presentato ad agosto del 2014 una mozione che andava a chiedere all’ente la disponibilità di avere un registro per il testamento biologico, mozione poi sottoscritta dalla maggioranza a dicembre del 2015. E’ passato poi più di un anno e nel frattempo, a livello nazionale, è stata portata più volte all’attenzione questa problematica, ma senza giungere ad una normativa nazionale. Su sollecitazione anche delle associazioni cittadine, abbiamo ripreso in mano tutto questo ed attivato una delibera che ha dato al settore demografico e dell’anagrafe il compito di tenere un registro. Abbiamo parlato anche con la parte informatica, visto che fa fede il registro informatico e, guardando anche ad altri Comuni che l’hanno già attivato, abbiamo tirato fuori una soluzione operativa per permettere che dal 2 maggio questo registro sarà funzionante, previo appuntamento da prendere con l’ufficio Anagrafe”.

L’assessore ha, quindi, spiegato che la modulistica sarà presto disponibile online sul sito del Comune. Il dichiarante dovrà recarsi presso gli uffici comunali per determinare la sua volontà, che avrà già scritto in un testamento biologico, depositato presso un notaio, dichiarando, quindi, il nome del notaio, o nominerà uno o più fiduciari, persone fisiche, che dovranno recarsi con il dichiarante in Comune. Sia il testamento biologico che gli stessi fiduciari potranno essere cambiati. “E’ questa la soluzione che in tale momento, con le norme attuali, possiamo proporre ai nostri cittadini: il Comune si fa garante di tenere questo registro” – ha rimarcato Perà.
La consigliera Mongiardo ha ringraziato il presidente dell’associazione “Soldiarietà cittadina”, Franco Marinelli e la presidente dell’associazione per la cremazione, Linda Natalini per l’impegno profuso alla realizzazione di questo registro ed ha aggiunto: “La politica ha bisogno di occuparsi dell’aspetto etico-morale dei cittadini. Le cronache nazionali ci riportano come siamo un Paese molto arretrato in tema di diritti. Siamo uno Stato che nega ai suoi cittadini di esercitare il libero arbitrio. Come abbiamo fatto con l’approvazione del registro delle coppie di fatto, anticipando le disposizioni a livello nazionale, ora stiamo facendo per il registro del testamento biologico. E’ un risultato straordinario, qualcosa che la nostra città deve rivendicare con orgoglio. Non è togliere qualcosa a qualcuno, ma dare a tutti la possibilità di scegliere”.

Mongiardo ha anche sottolineato l’importanza di portare avanti certe battaglie di civiltà con l’aiuto dei cittadini. “Alla fine della mia esperienza in questa amministrazione potrò dire che Viterbo è una città che ama il prossimo e che con i cittadini riesce a fare cose straordinarie”. La consigliera comunale ha ricordato, al riguardo, l’attivazione della convenzione con la Asl che permette, in caso di bisogno, di riconoscere le coppie registrate nel registro delle coppie di fatto al pari di quelle civilmente sposate.
Infine, l’assessore Perà ha ricordato come sia possibile scegliere di donare i propri organi nel momento in cui si va a rinnovare la carta d’identità presso l’ufficio Anagrafe.
Soddisfazione è stata espressa da Franco Marinelli di “Solidarietà cittadina” e da Linda Natalini, che ha chiesto la possibilità di poter far tansitare gli atti in possesso dell’associazione con la volontà di farsi cremare, al registro comunale del testamento biologico.

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