| categoria: salute

Contraccezione,30% donne ‘abbandona’

C’è un aspetto preoccupante che ancora oggi riguarda la contraccezione: un alto numero di donne ‘abbandona’ la pillola dopo l’utilizzo. L’interruzione del contraccettivo ormonale si attesta, secondo uno studio italiano pubblicato nell’ottobre 2016 su The European Journal of Contraception and Reproductive Health Care, intorno al 30%. Tra i motivi principali effetti collaterali come perdite di sangue irregolari e aumento di peso. Se n’è parlato al Convegno “All you need is love – Amore e ormoni nella vita delle donne”.

Analizzando i dati di 1809 donne visitate presso gli ambulatori del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa tra il 2010 e il 2015, è emerso che oltre un terzo delle pazienti (34,9%) ha interrotto l’utilizzo del metodo contraccettivo che stava seguendo, con una percentuale maggiore per quelli di somministrazione per via orale rispetto all’anello vaginale. In questo scenario si affacciano nuove tipologie contraccettive,’disegnate’ per le esigenze e lo stile di vita delle nuove generazioni.
Contraccettivi ormonali da somministrare non per via orale bensì per via transdermica o per via vaginale come il cerotto e l’anello vaginale con applicatore, oggetto di cambiamenti, compresa la progressiva riduzione dei dosaggi di etinilestradiolo e l’introduzione di nuovi progestinici ed estrogeni naturali. Metodi ‘smart’, con facilità d’uso, efficacia e un buon profilo di sicurezza. Ma la vera urgenza secondo gli esperti è aumentare conoscenza e informazione.

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