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Dopo Roma e Firenze il vento dell’Europa spira su Venezia

intervista_veneziaIl 25 marzo scorso si sono celebrati i 6o anni dai Trattati di Roma ed il 30 marzo si è riunito per la prima volta, questa volta a Firenze, il G7 della cultura. Presenti a questo speciale appuntamento il Ministro del Turismo e della Cultura, Dario Franceschini, la vicepresidente della Commissione, Federica Mogherini, il Commissario Tibor Navracsics, il Segretario Generale dell’Unesco, Irina Bokova e importanti organizzazioni quali Europa Nostra, rappresentata dal Segretario Generale Sneska Quaedvlieg-Mihailovic che opera a livello internazionale con il supporto di numerosissime istituzioni come Fai, Touring Club. Il giorno seguente, il 31 marzo, a Venezia a Palazzo Loredan, sede prestigiosa dell’Istituto di Scienze. Lettere e Arti, Europa Nostra in collaborazione con l’Ufficio di Venezia del Consiglio d’Europa ha organizzato un incontro per sottolineare l’importanza dei lavori di Roma e di Firenze dove, in particolar modo in quest’ultima, si è parlato esclusivamente di cultura. Significativo l’intervento della Direttrice del Consiglio d’Europa, dottoressa Luisella Pavan-Woolfe che ha desiderato sottolineare come l’istituzione da Lei rappresentata stia da cinquant’anni lavorando sul concetto di cultura, sul concetto di un patrimonio culturale comune a tutti gli europei ma anche come concetto di cultura come fonte di democrazia. Con il suo intervento ha dichiarato inoltre:”Abbiamo cominciato nel ’54 con la Convenzione Europea della Cultura che per la prima volta riconosce il concetto di un patrimonio comune in materia di cultura di tutti gli europei per proseguire poi con una serie di iniziative e convenzioni che sono passate da un concetto di conservazione del bene culturale ad un concetto di condivisione, di partecipazione democratica all’eredità culturale”. Ha proseguito quindi annunciando: “Abbiamo lanciato l’idea di organizzare l’anno prossimo, durante l’anno del Patrimonio Europeo, un evento che metta Venezia al centro di questa importante manifestazione. Venezia città d’arte e di cultura, Venezia che non vive solo del passato ma che ormai è diventata un centro assolutamente importante per l’arte contemporanea, dovrebbe essere fonte di ispirazione e marcare un momento importante in questo anno che sarà sicuramente pieno di eventi e di iniziative”.

Sneska Quaedvlieg-Mihailovic, Segretario Generale di Europa Nostra, la principale federazione europea che opera a livello internazionale presente anche al G7 di Firenze, è intervenuta all’incontro organizzato a Venezia per portare il suo saluto ed informare i numerosi partecipanti a Palazzo Loredan, sui lavori svolti durante il primo meeting sulla cultura, presenti i massimi rappresentanti internazionali. Nel corso del suo intervento ha desiderato sottolineare: “Finalmente celebrando i 60 anni dai Trattati di Roma non si è parlato solo di economia, di finanza, di moneta, al meeting di Firenze si è parlato proprio di cultura; la nostra storia ed il nostro patrimonio comune sono elemento che unifica l’Europa ed i suoi cittadini. Ne è l’anima ed il rilancio dell’Europa non può certamente avvenire se non si parla anche della sua anima, dialogando con i cittadini e comunicando con loro, con il loro cuore e la loro mente perché viviamo nella storia, nella cultura”.

Ha destato particolare interesse la presenza di Franca Coin, persona molto conosciuta e stimata non solo a Venezia che da anni si dedica con passione a progetti sulla cultura, sollecitando tutti i suoi numerosi contatti per poterli realizzare che intervenendo ha desiderato dichiarare: “Per me questo operare è solo un fatto di mecenatismo e filantropia, mi sono sempre definita un servitore sociale. Nulla a che vedere con sponsorizzazioni, questo è un altro mestiere, il mio “lavoro, la mia passione” mi hanno portato sempre a cercare di sviluppare un orgoglio di appartenenza; relativamente alla raccolta fondi, desidero sottolineare che questa è una iniziativa dove tutti siamo uguali, indipendentemente da cosa doniamo, perché siamo tutti chiamati a partecipare per raggiungere un progetto, questa è filantropia o mecenatismo. Pensate ad Atene che aveva come identità la bellezza ed ogni abitante tendeva alla bellezza ed ognuno la interpretava attraverso il proprio intimo; noi a Venezia, immersi nella cultura siamo dei privilegiati e dobbiamo combattere per far capire che abbiamo la storia in mano e la vogliamo trasmettere. Ecco perché dico con grande convinzione che Venezia è la capitale dell’anima dell’Europa”. Gian. Schiaffino

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