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Zingaretti a Civitavecchia: sopralluogo all’hospice oncologico

– L’obiettivo è inaugurare la struttura dopo l’estate, tra settembre ed ottobre. Perché ormai i lavori sono in dirittura d’arrivo. Manca davvero poco. L’ultimo miglio prima di vedere realizzato quello che, fino a qualche anno fa, sembrava essere solo un sogno difficilmente concretizzabile e che oggi può finalmente diventare realtà, rispondendo alle esigenze di un territorio, ma non soltanto. “Ma non bisogna abbassare la guardia – ha ricordato il consigliere regionale Gino De Paolis – siamo al rush finale ed occorre stare con i piedi per terra”. Ma la visita di oggi al cantiere dell’hospice oncologico sulla Braccianese Claudia da parte del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti conferma come la voglia di tutti, istituzioni in primis, sia quella di aprire la struttura. “Il primo hospice completamente pubblico del Lazio – ha ricordato il Governatore – un esperimento importante, un salto in avanti di civiltà. Una scommessa vinta perché pensare, anni fa, ad un hospice pubblico era impensabile con i bilanci della nostra Regione ed il forte disavanzo: oggi la situazione è cambiata, la sanità è in positivo e questo è l’esempio del nuovo modello che vogliamo perseguire, fatto di efficientamento e qualità delle cure”.
La struttura garantirà 12 posti letto accreditati, che produrranno 48 assistenze domiciliari per malati oncologi. “Una struttura – ha spiegato il direttore generale della Asl Rm4 Giuseppe Quintavalle – che necessiterà di un medico responsabile, esperto in terapia del dolore, anestesista o palliativista, di almeno 6 o 7 infermieri ed altrettanti operatori socio sanitari. Andrà organizzata bene l’assistenza domiciliare, con una centrale operativa in questa struttura che h24 gestirà il servizio, inviando in base alle richieste che arriveranno medici o infermieri a casa. Fondamentale, in questo senso, la scelta della Regione di affidare la struttura direttamente alla Asl, per un servizio pubblico in piena autonomia”. Soddisfatto anche il sindaco Antonio Cozzolino, presente al sopralluogo insieme al consigliere grillino della città metropolitana Matteo Manunta, ringraziato dal primo cittadino per l’impegno sul piano delle procedure amministrative. “È fondamentale oggi – ha aggiunto Cozzolino – chiudere il cerchio e completare il ciclo di cure ed assistenza per questi malati”.

Per Zingaretti “collocare un luogo di cure palliative in un luogo meraviglioso della Regione lo renderà un luogo pregiato del Sistema sanitario regionale – ha aggiunto – occorre dargli un nome adeguato per dargli una sua identità”. L’idea, sottolineata da Gino De Paolis, è quella di dedicare la struttura al compianto vescovo Carlo Chenis, tra i primi a credere nel progetto. Venerdì mattina intanto si terrà quella che potrebbe essere l’ultima riunione del tavolo tecnico in Fondazione Ca.Ri.Civ., altro ente protagonista di questa scommessa.

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