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QUIVITERBO/ E’ tempo di “San Pellegrino in fiore”, inaugurata la 31ma edizione

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di WANDA CHERUBINI

Ha aperto i battenti questa mattina, alle ore 11, in piazza del Plebiscito, la 31esima edizione di “San Pellegrino in fiore”, alla presenza di numerose autorità politiche, civili, militari e religiose, tra cui l’on. Giuseppe Fioroni ed i consiglieri regionali Daniele Sabatini ed Enrico Panunzi. A tagliare il nastro il primo cittadino, Leonardo Michelini insieme al prefetto Nicolò D’Angelo. Ad animare il momento si sono esibiti in piazza del Plebiscito il “Gruppo storico musicale città di Viterbo” insieme ad alcuni studenti della Luigi Fantappiè, che, in abiti trecenteschi, hanno danzato sulle note di musiche del tempo. Presenti anche i figuranti La contesa, i musici e gli sbandieratori del Pilastro insieme al corteo rinascimentale delle famiglie nobili del Pilastro. Dopo la lettura del bando di apertura della kermesse floreale, l’atteso taglio del nastro con il sindaco Michelini che ha affermato: “E’ questa una conferma di un gruppo di operatori culturali che hanno a cuore la nostra città e una manifestazione che dura da diversi decenni e che si conferma quest’anno nella sua beltà. San Pellegrino in fiore vuole essere anche un momento di attrazione per il turismo che sta visitando la città, essendo Viterbo tra le dieci città più richieste d’Italia . Questa è una conferma che ci sono tante iniziative che fanno diventare la nostra città un’attrazione per tanti turisti. Ringrazio gli organizzatori e gli espositori che hanno fatto del loro meglio”. Ha, quindi, avuto inizio la consueta passeggiata per le vie del quartiere medievale insieme alle autorità.

A piazza del Gesù una sosta per il brindisi augurale. Un San Pellegrino in fiore, quello di quest’anno, molto sobrio, con pochi fiori e tanto verde, utilizzato per realizzare alcune particolari composizioni. E se piazza del Plebiscito quest’anno era “occupata” dagli stand di “Piacere etrusco”, piazza del Gesù non ha di certo ospitato una grande quantità floreale, con una fontana lasciata un po’ spoglia e soltanto pochi stand per la vendita diretta di fiori e piante.

Ispirata alla musica, invece, piazza San Lorenzo, con un grande pianoforte a coda e due giganti violini riempiti di fiori, ma lungo via San Lorenzo altrettanta penuria di fiori. Particolare via Pietra del Pesce con una suggestiva installazione in tufo, seguita dall’esposizione di oggetti in terracotta. Il profumo della lavanda ha caratterizzato piazza San Carluccio, che ospita una grande varietà di piante aromatiche e rose. Quest’anno la piazza è stata adornata in modo essenziale con tronchi d’albero. Piazza San Pellegrino si è ispirata, invece, all’amore, con scritte “Love” e grandi cuori disegnati a terra ed installati al centro della piazza, come in piazza Scacciaricci. Molto suggestiva ed originale l’idea dell’associazione Nimpha che ha fatto rivivere l’antico mestiere delle lavandaie intorno all’antico lavatoio sotto il ponte del Duomo con la compagnia delle lavandaie della Tuscia, riconosciuta dall’Unesco. La kermesse floreale che conta oltre una novantina di espositori, resterà aperta fino al 1 maggio.

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