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Nuova esposizione a Viterbo della statua in bronzo di Veiovis


di WANDA CHERUBINI

Nuova esposizione a Viterbo, presso il museo archeologico nazionale Rocca Albornoz, della statua in bronzo di Veiovis. E’ stata accolta da una sobria cerimonia con il consueto taglio del nastro ed una conferenza di presentazione del prezioso manufatto. L’evento si è svolto nell’ambito della manifestazione della Camera di Commercio, “Piacere Etrusco”.

Alla cerimonia sono intervenuti l’on. Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Domenico Merlani, presidente della Camera di Commercio ed il segretario generale Francesco Monzillo. Presenti anche gli assessori comunali di Viterbo Antonio Delli Iaconi e Giacomo Barelli.

Ad aprire i lavori la direttrice del Museo, Biancaneve Codacci Pisanelli, che dà la parola ad Edith Gabrielli, direttrice del Polo museale del Lazio, che ricorda come il Polo museale del Lazio sia composto da 43 musei, di cui fa parte quello archeologico di Viterbo.

La parola è poi andata a Carolina Botti, direttore ALES e responsabile per il MiBACT del programma di gestione e promozione dell’ArtBonus, che ha illustrato la sfida del progetto per la riapertura della Torre civica Albornoz chiusa da tempo ed ha riferito: “Alla fine del 2014 il Governo ha varato la norma Bonus, che consente a tutti quelli che partecipano di avere un credito fiscale del 65%. Ad oggi siamo a quasi 5mila mecenati, di cui 3mila sono privati cittadini che partecipano in base alla propria possibilità. Ad oggi sono stati raccolti 169milioni di euro. Per il progetto della Torre Albornoz sarà aperta una scheda apposita sul sito online del Ministero artbonus.it. Per partecipare, basta seguire le indicazioni”.

E’ poi intervenuta la direttrice Codacci Pisanelli, che si farà carico di impostare la scheda per le donazioni con il supporto di studiosi di varie discipline ed ha aggiunto: “Nei nostri programmi c’è un progetto di un nuovo allestimento del Museo e forse la statua verrà collocata in una posizione più adeguata alla sua importanza. Con la direttrice del Museo di Taranto, cercheremo di fare dei collegamenti perché Zeus del 530 a.C. e questo nostro, forse I secolo D.C., hanno delle similitudini”.

Infine, l’archeologo Vincent Jolivet, direttore del CNRS, il Centro Nazionale Ricerche Scientifiche per l’archeologia della Francia, ha raccontato la scoperta di Veiovis di Monterazzano durane gli scavi dell’Ente Maremma, statua di cui non si conosce l’epoca. “ Chi è Veiovis? Non abbiamo foto, non abbiano raffigurazioni sicure. Ora si chiama Veiovis di Monterazzano e credo che sia verosimile pensarlo come divinità suprema degli Etruschi. La riapparizione di questa statua a Viterbo sarà motivo di nuove indagini che ce lo faranno conoscere meglio”.

Le conclusioni sono affidate ad Ilaria Borletti Buitoni, che parla delle bellezze dell’Italia. “Ci sono rimembranze di questa opera – precisa il sottosegretario – Ora è stata riscoperta questa statua. Non è detto che sia del secolo dopo Cristo, può essere che sia una statua molto precedente. Tutto questo ci racconta di un patrimonio culturale formidabile, che per anni si è ritenuto scontato. Questa disattenzione, di cui la politica è forse la più responsabile, ha fatto sì che al nostro Ministero le risorse siano scese del 60% in dieci anni”. Ha poi evidenziato il momento di crisi e la carenza di risorse. “Qui nel Museo si vorrebbe rifare l’allestimento che richiede risorse che fanno fatica ad arrivare – ha aggiunto – Noi siamo il Paese delle lotte, ma le lotte non hanno mai portato a niente. Siamo tutti insieme su questa barca traballante e ora vedo una direzione, la direzione è quella della tutela e la valorizzazione di questo patrimonio”.

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