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Ostia, la politica del rigore apre la nuova stagione balneare

Si apre ufficialmente la stagione balneare a Ostia. La sindaca Virginia Raggi, insieme al prefetto Vulpiani e al comandante della capitaneria di Porto di Roma, ha firmato l’ordinanza che disciplina le regole del mare per l’estate 2017. Sulle spiagge di Ostia sono pronti a tornare i «fagottari». La grande rivoluzione, infatti, riguarderà proprio l’utilizzo delle cabine.
All’interno sarà vietato dormirci e perfino mangiare. È quanto prevede il punto 3 dell’ordinanza che ne consente l’utilizzo solo come spogliatoio. Si tornerà, dunque, necessariamente a mangiare in spiaggia, dove teglie di pasta fumanti e cotolette potranno essere consumate sotto l’ombrellone. Non accadeva da anni, visto che i gestori degli stabilimenti (quasi tutti) obbligavano per questioni di decoro gli utenti a rinchiudersi in cabina anche solo per un panino. «È una limitazione della libertà e una penalizzazione per noi gestori- dice Rosella Pizzuti, titolare di uno storico stabilimento- siamo costretti a fare gli ispettori per vedere dove mangiano gli abbonati».
Il comune di Roma dichiara guerra anche alle cabine luxury, quelle dotate di docce e lavabo. «Le strutture devono essere amovibili- aggiungono dal X Municipio- e non possono perciò avere i sanitari. Per essere in regola devono avere il certificato di agibilità. Avendo gli scarichi dell’acqua non possono essere considerate di facile rimozione e sono abusive». Per queste verifiche sarà impiegata una speciale task-force della polizia municipale, su indicazione della commissione prefettizia che guida il X Municipio. L’altro punto cardine è, invece, quello del libero accesso al mare. Oltre ai varchi (che comunque non sarebbero a norma) gli stabilimenti dovranno garantire l’ingresso. «Accesso e transito gratuito», si legge nell’ordinanza. Via anche le indicazioni con le scritte biglietteria, cassa, ticket e divieto di «chiudere e ostacolare» l’ingresso allo stabilimento con cancelli, porte, tornelli e qualsiasi altra installazione.
L’argomento Castel Porziano resta quello più scottante. Dopo che il bando bagnini andato deserto, rimane l’emergenza dell’assistenza bagnanti. «Non è assicurato il servizio di salvataggio», riporta l’ordinanza che sarà sostituito da cartelli multilingue (uno ogni 100 metri) in cui si avvisa della balneazione «non sicura». «Ma ci stiamo lavorando», replica il X Municipio. A Capocotta, invece, ritornano i vecchi gestori. Una sentenza del Consiglio di Stato ha consentito agli ex-chioscari di ritornare in possesso dei punti ristoro (dopo le auto-demolizioni degli abusi). Dovranno occuparsi della pulizia della spiaggia, delle dune e dei servizi igienici. A prendersi cura, invece, della sistemazione delle spiagge libere del centro cittadino saranno gli stabilimenti confinanti. Belsito e Delfino dovranno pulire la Spiaggetta, mentre il Bungalow e la Bonaccia penseranno all’ex Amanusa.

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