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IL PUNTO/ Il ringiovanimento annunciato da Renzi? La solita bufala

Gli ateniesi affidavano la gestione della cosa pubblica ai saggi, agli anziani. E la Polis funzionava. E’ la sintesi di un dato antropologico inequivocabile. L’esperienza, l’autonomia di giudizio, una visione più riflessiva della vita sono fondamentali per governare con lucidità e raziocinio. Gli antichi avevano una specifica importante in più, la concezione del “servizio” prestato alla collettività, un servizio gratuito che liberava da sospetti e da qualsiasi implicazione di interesse personale. L’etica della politica si è imbastardita parecchio, nel corso dei secoli e la caduta verso il basso, in questi ultimi anni, è stata precipitosa e disastrosa. Oggi Matteo Renzi pensa di risolvere le cose a modo suo, e del pensiero del conterraneo Machiavelli conserva solo gli aspetti pratici più spiccioli e deteriori. L’occupazione del potere, l’ambizione, il protagonismo conoscono con lui una stagione nuova, forse mai nel nostro paese si erano toccate vette così alte in questo senso. Pare ci aspetti un periodo di oscurantismo, il Renzismo rampante in tutte le salse sta preparando un ritorno in grande stile e tutti correranno sotto le bandiere del vincitore. Il populista Renzi avanza con gli slogan, con la comunicazione spregiudicata, i mesi di assenza forzata dal palcoscenico della politica nazionale lo hanno incattivito, oggi accoglie lo sconfitto Obama a Milano come se il padrone fosse già lui e la opinione pubblica distratta e confusa non capisce più nulla. La sua rappresentante personale al Palazzo Chigi, Maria Elena Boschi, riesce a mettere in imbarazzo il premier Gentiloni con i suoi atteggiamenti. La famosa circolare che ha fatto irritare i ministri e i direttori generali dei ministeri sarà anche compatibile con la routine ma non è piaciuta. Una Boschi etero diretta spaven ta amici e avversari. Ancora, Renzi ha fatto piazza pulita degli avversari interni nel Pd, con la scusa dello svecchiamento ha rottamato gli ultimi uomini di un certo peso, ha umiliato con eleganza l’avversario Orlando e soprattutto ha fatto entrare in direzione venti giovani under trenta. Una mossa ad effetto come tutte le mosse di Renzi, che assomiglia sempre più alla caricatura feroce che di lui fa Maurizio Crozza. I giovani possono costituire un solido alibi per il segretario, certo non possono fare la politica del Pd. Non hanno la saggezza e l’esperienza di vita di un anziano, è ovvio e inevitabile. La Polis non può essere affidata a loro. In sostanza, siamo messi proprio male.

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