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INTERNAZIONALI/ Fognini super travolge il n.1 del mondo Murray

2443709_2331_fognini018_jpg_pagespeed_ce_xnikcZi7pbPrima la delusione per il ritiro della Sharapova, poi l’esplosione di gioia per Fabio Fognini. Il tennista ligure manda letteralmente in delirio il Centrale e tutti gli Internazionali Bnl d’Italia. Fabio gioca forse la sua miglior partita di sempre e spazza via il numero uno del mondo Andy Murray, travolto 6-2 6-4. Senza storia il match con l’azzurro subito avanti 4-0 e lo scozzese, assolutamente fuori condizione, incapace di imbastire una seppur minima contromossa. Fognini fa tutto bene: il servizio entra e fa male, da fondo trova profondità e angoli impossibili, la palla corta funziona a meraviglia e le gambe girano che è un piacere. Non lo si vedeva così dai tempi in cui nella stessa frase comparivano il suo nome e il concetto di “top ten”. Solo un piccolo passaggio a vuoto nel secondo set, quando il ligure, in vantaggio 5-1, si fa rimontare da Murray, fino al 5-4. Ma al turno di battuta successivo il Centrale può liberare l’urlo di gioia. Ora il calendario gli darà il vincente della sfida tra Troicki e il Next Gen Sasha Zverev. L’argomento caldo della conferenza post partita è ovviamente l’eventuale partenza per la nascita del figlio. «Mancano tre giorni alla data precisa, speriamo mi lasci giocare tranquillo. Sapete che il torneo per me può finire da un momento all’altro, l’ho sempre detto e lo ribadisco – spiega Fabio -. Ora ho un giorno di riposo: speriamo nasca adesso così vado e torno e giovedì gioco». Sul match, invece, Fognini riparte da Rio. «Avevo il ricordo della partita alle Olimpiadi in cui ho sprecato delle buone occasioni, ma contro Andy ho sempre fatto belle partite – racconta -. La vittoria più esaltante? In assoluto non so. Sicuramente una delle prime tre. Metto sullo stesso piano la vittoria sempre contro di lui a Napoli, in Coppa Davis, e la vittoria contro Nadal a New York. Quella è rimasta impressa sia a me che a lui… Oggi sono contento perché il rapporto con il pubblico di Roma non è stato sempre idilliaco, anche per colpa mia. Ma questa volta sono riuscito a far veder di cosa è capace il vero Fognini e sono felice per questo».

Un set di sofferenza, poi il divario tecnico fa la fisiologica differenza. Comincia con qualche difficoltà di troppo il percorso agli Internazionali Bnl d’Italia 2017 di Novak Djokovic. L’ex numero uno del mondo, opposto al modesto e onesto Aljaz Bedene, ha bisogno di quasi due ore di gioco e di un tie break per avere la meglio: finisce 7-6 6-2 con il britannico che conferma il suo ottimo momento di forma (ha vinto tre Challenger di fila prima di arrivare in finale all’Atp 250 di Budapest e ha passato le qualificazioni sia a Miami che al Foro Italico). Il serbo aspetta adesso il vincitore del derby spagnolo tra Pablo Carreno Busta, testa di serie numero 15, e Roberto Bautista Agut.

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