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Stop ai falsi Prosecco e parmesan, Italia ha record eliminazioni su web

I sei campioni del paniere enogastronomico made in Italy a certificazione Dop e Igp – Aceto Balsamico di Modena, Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Mozzarella di Bufala Campana, Prosciutto di Parma e il Prosecco Doc – hanno avuto una tutela “buona e crescente” nei mercati esteri negli ultimi due anni, con oltre 990 visite in punti vendita di nove Paesi europei, cinquemila controlli su circa 22 mila referenze. Controlli promossi dai rispettivi Consorzi di tutela, in coordinamento costante con l’Ispettorato centrale Tutela qualità e Repressione Frodi (Icqrf), illustrati in una conferenza stampa alla Camera dei deputati.

Con un primato nel monitoraggio dell’agropirateria online: “l’Italia ha ottenuto dalle piattaforme web i maggiori casi di pulizia – ha sottolineato Stefano Vaccari, capo dipartimento Icqrf – e non solo con Alibaba e Ebay, con cui abbiamo sottoscritto un memorandum di collaborazione, ma anche con Amazon. Una volta segnalati i prodotti contraffatti, vengono ritirati dal mercato entro cinque giorni. E negli ultimi due anni sono stati 1800 gli interventi Icqrf promossi in sinergia con i sei Consorzi di tutela, e di questi 1600 su internet”.

Il valore al consumo della produzione certificata delle Ig italiane ammonta a 13,3 miliardi di euro. “Il lavoro fatto dai Consorzi di tutela insieme all’ispettorato Icqrf del Mipaaf è prezioso – ha sottolineato il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta dei fenomeni della contraffazione Mario Catania per la tutela del made in Italy in Europa e per la lotta alla contraffazione. Il sistema messo in campo è un modello positivo”.

Plauso anche dal vicepresidente di Federalimentare Cesare Ponti: “la cooperazione nei controlli è fondamentale, al di là delle cifre c’è un aspetto etico e la garanzia di sicurezza alimentare. Pilastri fondamentali per valorizzare l’agroalimentare made in Italy”.

“Monitorare i mercati nazionale, europeo e quelli dei principali Paesi importatori, a partire dagli Usa, è un ottimo investimento pubblico e di noi privati – ha detto Stefano Berni, direttore generale del Consorzio di tutela Grana Padano – perché laddove di riesce a bloccare una contraffazione si crea spazio in più per l’export. Abbiamo il dovere di garantire un mercato trasparente che non sia inficiato da comportamenti scorretti che possono ingannare il consumatore”. Con la tutela ex-officio introdotta per i prodotti Dop e Igp in tutta Europa, ha osservato il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta dei fenomeni della contraffazione Catania, “la tanto vituperata Europa e il tanto vituperato libero commercio sono fondamentali”.

“Ci fa piacere – ha concluso Paolo Russo, membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione – vedere che tanti Consorzi, da Nord a Sud, collaborino per perseguire un interesse comune. Dobbiamo vigilare su tutti i mercati anche per prevenire usurpazioni e atti di concorrenza sleale”. Il bilancio delle azioni di controllo negli ultimi due anni dei sei consorzi di tutela Grana Padano Dop, Aceto Balsamico di Modena Igp, Parmigiano Reggiano Dop, Mozzarella di Bufala Campana Dop, Prosciutto di Parma Do e Prosecco Doc ha trovato anche il plauso di Assolatte, Aicig e dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, presenti all’incontro a Montecitorio.

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