| categoria: Roma e Lazio

Chi si nasconde dietro i migranti che spazzano le strade di Roma?

“Da qualche un mese gruppi di ragazzi africani migranti si aggirano per i quartieri di Roma con scopa, paletta e sacchi di plastica per ‘ripulire le strade’. Si possono incontrare al Tuscolano, in Prati, a Corso Trieste, sulla Prenestina, all’Appio, a Monteverde, praticamente in quasi tutti i quartieri. Chiedono anche 50 centesimi e qualcuno ha scritto loro un testo in italiano che hanno poi incollato su quegli squallidi banchetti che rendono ancora più degradata la via su cui ramazzano”. E’ quanto scrive sul suo profilo Facebook Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia. “Ma la questione grave è legata al fatto che si parla di un accordo tra il Comune di Roma e la prefettura di Roma per legalizzare questa attività. Accordo avallato dal prefetto di Roma Basilone, che aveva annunciato lo scorso 19 gennaio la sigla di un progetto sui lavori socialmente utili con il coinvolgimento di migranti. Di questo annuncio però non troviamo traccia ma troveremmo davvero assurdo che mentre affiorano inchieste su migranti, Ong e malavita organizzata, Roma prestasse il fianco ad una presunta organizzazione che ha gestito questo processo e che sta creando questa rete sul territorio. Il sospetto – prosegue il consigliere regionale – è che probabilmente queste persone facciano parte di una rete, siano gestiti da qualcuno o da qualche organizzazione, visto che i novelli spazzini girano con smartphone di ultima generazione oppure in alcuni casi fanno semplicemente finta di spazzare. A questo, si aggiunge la preoccupazione per un controllo potenzialmente capillare degli spostamenti dei romani, come sentinelle dislocate sul territorio pronte a registrare ogni attività. Chi assicura che siano dei semplici profughi e che tra loro non vi siano delinquenti, malintenzionati o addirittura non si nasconda qualche simpatizzante jihadista?”.

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