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G7/ Terrorismo e clima, la sfida dei Grandi a Taormina

03553714cd59057c8dd7e671f8339432Il presidente americano Donald Trump è atterrato poco dopo le 23 di giovedì all’aeroporto di Sigonella in Sicilia per partecipare al G7 che si apre venerdì a Taormina. Trump, che l’altro ieri era stato in visita a Roma, ha lasciato in serata Bruxelles dove aveva partecipato al vertice straordinario della Nato. ll presidente Usa è stato accolto dalle autorità italiane sulla pista dell’aeroporto di Sigonella. La first lady, sorridente, indossava un tubino nero senza maniche. Trump e la moglie Melania sono poi saliti a bordo dell’elicottero presidenziale che li ha portati a Taormina. Anche il premier Paolo Gentiloni è arrivato a Catania per partecipare domani al vertice.

Tutti d’accordo intanto e pronti a scendere in campo sulla lotta al terrorismo che, a pochi giorni dalla strage di Manchester, irrompe sul tavolo tra le priorità del G7 di Taormina. Ma lontani sul clima, che rischia di essere il nodo più spinoso del summit. Tra i sette, molti i volti nuovi: Paolo Gentiloni, Donald Trump, Emmanuel Macron e Theresa May siederanno per la prima volta al tavolo del club, portando cambi di rotta nelle politiche dei loro paesi.

Primo tra tutti quello del presidente Usa, che sul clima sembra intenzionato a non mollare. Finora, nonostante l’appello che gli ha rivolto ieri anche papa Francesco, ha temporeggiato. Ma appare intenzionato a restare fermo sulle posizioni della campagna elettorale: l’accordo di Parigi – come avrebbe ribadito nei suoi incontri a Roma – costa troppo. L’accordo resta invece la linea rossa di molti, come ricordato dall’Eliseo di Macron che, anche
oggi, ha invitato Washington a «non fare dichiarazioni precipitose», appoggiato anche da Berlino. Un nodo che sta
mettendo a dura prova gli sherpa impegnati nella redazione del comunicato finale.

L’Italia non vuole strappi. Spetterà a Gentiloni, che ha riconosciuto come il «confronto non sarà semplice», tentare la mediazione. Lo farà iniziando dai temi più condivisi, come la lotta al terrorismo: «Va alzato il livello», ha ricordato. Ed è attesa una dichiarazione ad hoc, allegata al documento finale, quest’anno più ‘light’, meno corposo delle solite 30-40 pagine. Ma in cima all’agenda della presidenza italiana ci sono soprattutto i migranti, da sempre un priorità per Roma con Matteo Renzi che scelse Taormina proprio per dare un segnale dell’emergenza siciliana.

Il messaggio da far passare e condividere riguarda, in particolare, la Libia. Convincendo i Grandi che si tratta di un elemento di instabilità globale e non solo di una crisi regionale, da affrontare quindi tutti insieme. Resta aperta anche la questione del commercio internazionale. Con il fronte Ue e non solo (al vertice c’è anche il Giappone di Abe) che ribadirà quel ruolo chiave del multilateralismo che mal si concilia con i venti protezionistici che spirano, almeno nelle dichiarazioni, dall’altra parte dell’oceano.

Tra un ingente schieramento di sicurezza e qualche timore per le annunciate manifestazioni del controvertice, i lavori in una Taormina blindata saranno serrati. Anche sull’Africa, sia come emergenza fame e carestie che come continente d’origine delle migrazioni. Si parlerà pure della necessità di spingere crescita e lavoro e delle crisi internazionali, dalla Siria all’Ucraina, dal Medio Oriente alla penisola coreana. Passando per il ruolo delle donne. E, anche, del rapporto con Mosca. Gentiloni è stato la scorsa settimana da Putin che, scherzando, ha detto di avergli dato un messaggio segreto per i Grandi. L’Italia, ferma nella posizione del rispetto di Minsk per l’Ucraina, vuole tenere aperto il dialogo e certamente porrà il tema.

Tra le new entry anche Theresa May: nonostante l’emergenza per la strage di Manchester non è voluta mancare, ma domani ripartirà con un giorno di anticipo. Ed è venuta senza il marito. Anche stavolta spetterà così al signor ‘Merkel’ il ruolo di unico uomo nel programma consorti, su cui si puntano i riflettori del gossip, con l’arrivo di Melania Trump. Ma anche di Brigitte Macron, alla sua prima da Première Dame sulla scena internazionale. Ad accoglierle ci sarà Manuela Gentiloni per un tour tra granite e un giro in elicottero sull’Etna.

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