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Fatta la legge, creato il caos: come è difficile vaccinare i figli nella Asl Roma 3

Giuseppe Legato, direttore generale della Asl Roma tre

Giuseppe Legato, direttore generale della Asl Roma tre

“La vicenda collegata alla difficoltà di vaccinare i propri figli, si arricchisce ogni giorno di nuovi capitoli. Ci sono arrivate segnalazioni di genitori dal XII Municipio che lamentano le vicissitudini delle famiglie che vogliono sottoporre a vaccinazione i propri figli. In particolare, una mamma racconta di una disponibilità per l’ultima dose vaccinale per i figli nella propria sede Asl di competenza, in zona Massimina, a partire dal 2019. Ovvero tra due anni. A questa oltremodo lunga attesa, la donna decide di rivolgersi nell’ambito della stessa Azienda sanitaria, la Asl Roma 3, a un altro ambulatorio, quello di Ostia. Qui viene fissato inizialmente un appuntamento per il 26 giugno 2017, quindi in tempo per l’inizio del prossimo anno scolastico, quando senza le vaccinazioni non si potranno iscrivere i figli a scuola. Incredibilmente, però, l’operatrice le risponde che non essendo residente a Ostia, non possono erogare questo tipo di servizio. Eppure l’ambito Asl di Ostia è lo stesso di Massimina, ovvero la Asl Rm3, appunto. Un quadro che ben definisce non solo la difficoltà per le famiglie di vaccinare i propri figli, ma la confusione che ruota intorno all’intero sistema vaccinale e sanitario della Regione Lazio. Serve urgentemente un tavolo di confronto per panificare un sistema di vaccinazione efficiente senza ulteriori gravi ripercussioni sui bambini e sulle loro famiglie”.E’ quanto dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia. La direzione generale della Asl, guidata da Giuseppe Legato, non replica.

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