| categoria: Scienza

SPALLANZANI/ Approfondimenti, “HCV: innovazione e rivoluzione”

Nell’ambito degli eventi legati alla Celebrazione degli 80 anni dell’INMI Spallanzani si è tenuto oggi , presso il centro congressi dell’Istituto un evento scientifico di notevole interesse dedicato agli sviluppi clinici e di ricerca sulla Epatite C. “HCV: innovazione e rivoluzione” il tema che è stato sviluppato attraverso una serie di qualificati interventi dedicati agli aspetti innovativi della ricerca su HCV, alla rivoluzione nella terapia dell’infezione e ai prossimi controversi scenari sull’impatto delle terapie innovative anti HCV nelle popolazioni trattate.

L’evento si inquadra, nel panorama ampio della comunicazione scientifica su HCV, attraverso l’impiego di questi 2 termini così chiari ed inequivocabili. Innovazione, intesa come capacità di produrre, da parte della ricerca di base, modelli e risultati innovativi nel campo della diagnostica virologica avanzata, nel campo dei meccanismi immunologici che regolano i rapporti tra virus e ospite e nel campo dei meccanismi ancora molto complessi dell’ oncogenesi. Rivoluzione, intesa come straordinaria possibilità di curare i pazienti con infezione da HCV con tassi di efficacia mai raggiunti nel passato attraverso un approccio terapeutico a dir poco “rivoluzionario”. Effettivamente, Il modello di ricerca applicato al virus HCV maturato negli ultimi anni, ha permesso lo sviluppo di una categoria di nuovi farmaci antivirali ad azione diretta sul virus ( DAA) che hanno consentito di raggiungere straordinari livelli di efficacia nel paziente affetto da infezione da virus HCV. I farmaci attualmente disponibili nel nostro Paese hanno rappresentato e stanno rappresentando un’opportunità unica per centinaia di migliaia di pazienti. I dati disponibili sia sui farmaci già in uso che in quelli relativi alle fasi finali degli studi clinici pre-registrativi, suggeriscono cha nell’arco di pochi anni sarà possibile eliminare il problema dell’epatite da HCV nel nostro Paese. La prospettiva futura sarà quindi quella di eradicare il virus HCV e con esso i danni, soprattutto epatici, rappresentati dalla cirrosi e dall’epatocarcinoma con una positiva ricaduta in termini di riduzione drastica del numero dei pazienti in lista per trapianto di fegato.

Per faciiltare il raggiungimento di questo ambizioso obiettivo, in un’ottica di sostenibilità, La Regione Lazio, ha adottato un modello peculiare di gestione della spesa farmaceutica introdotto con i primi farmaci DAA, che ha permesso un’ efficace controllo delle risorse economiche e di ottimizzazione dei flussi informativi

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