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L’obbligo vaccini a scuola diventa legge, possibile l’autocertificazione

9bc92c647e8fc3d84f38a4c5a9f89958 Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto che reintroduce l’obbligo delle vaccinazioni per la frequenza della scuola. Lo si apprende da fonti ministeriali. Le vaccinazioni che diventeranno obbligatorie nella fascia 0-6 anni saranno dodici a partire dal prossimo anno scolastico.

Non c’è bisogno di alcuna corsa nelle prossime settimane per ottemperare all’obbligo delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola a partire dal prossimo anno scolastico. A rassicurare le famiglie è il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che annuncia una “fase transitoria” che garantirà appunto il tempo necessario per adempiere alla norma che reintroduce l’obbligo dei vaccini per l’iscrizione scolastica. “E’ prevista una fase transitoria per il 2017. Da domani – ha spiegato il ministro in conferenza stampa – e fino al 10 settembre ci sarà dunque tempo di procedere per fare le richieste per le vaccinazioni o per effettuare le stesse; poi, dal 10 settembre al 10 marzo, ci sarà tempo per produrre la documentazione”. Il ministro ha quindi sottolineato come l’obiettivo da raggiungere sia “la piena immunizzazione per la popolazione scolastica: entro due anni la si raggiungerà per malattie le cui vaccinazioni erano già obbligatorie, mentre ci vorranno 3-4 anni per malattie come il morbillo”.

Il genitore può anche autocertificare l’avvenuta vaccinazione ai fini dell’iscrizione a scuola dei figli. In tal modo ha tempo per presentare copia del libretto vaccinale fino al 10 luglio di ogni anno.

Nel caso in cui il genitore non presenti alla scuola, ai fini dell’iscrizione e della frequenza, la documentazione attestante l’avvenuta vaccinazione, l’esonero o il differimento, i bambini da zero a sei anni non possono accedere agli asili-nido e alle scuole materne, mentre da 6 a 16 anni possono comunque accedere a scuola: in entrambi i casi il dirigente scolastico è tenuto a segnalare la violazione alla Asl entro dieci giorni. La Asl contatta quindi i genitori per un appuntamento e un eventuale colloquio informativo indicando le modalità e i tempi nei quali effettuare le vaccinazioni prescritte. Se i genitori non si presentano all’appuntamento o non provvedono comunque a far somministrare il vaccino al bambino, la Asl contesta formalmente l’inadempimento dell’obbligo. In quest’ultimo caso si prevedono sanzioni pecuniarie da 500 a 7.500 euro.

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