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Regno Unito, exit poll: conservatori in vantaggio, ma May non ha maggioranza assoluta

Seggi chiusi alle 23 ora italiana nel Regno Unito per le politiche anticipate, prime elezioni post Brexit.Gli exit poll danno in vantaggio i conservatori; la May non avrebbe la maggioranza assoluta.Nessun seggio all’Ukip di Nigel Farage. Il partito nazionale scozzese (Snp) è attestato a 34 seggi, i liberaldemocratici a 14. Altre formazioni nel complesso otterrebbero 22 seggi.Crollo brusco per la sterlina dopo i primi exit poll. E’ crollata del 2% a 1,28 sul dollaro e sotto all’1,14 sull’euro.

Misure di sicurezza rafforzate dopo i recenti attacchi terroristici. I favori dei sondaggi restano per il Partito Conservatore di Theresa May, ma i Laburisti di Jeremy Corbyn hanno dato segni di ripresa. Alla Camera dei Comuni uscente i Tory avevano 331 deputati (36,9% nazionale), il Labour 232 (30,4%), gli indipendentisti scozzesi dell’Snp 56, i LibDem 8.

La premier conservatrice Theresa May ha votato per le elezioni politiche nel suo seggio di Sonning, nel Berkshire (Inghilterra meridionale). Il primo ministro era accompagnata dal marito Philip e dai suoi agenti di scorta.

Il leader laburista Jeremy Corbyn ha votato per le elezioni politiche nel suo seggio di Holloway, nel nord di Londra. Il capo dell’opposizione era da solo al seggio – la moglie cilena è riservatissima e ‘allergica’ alle passerelle mediatiche – e prima di entrare ha salutato alcuni attivisti e i numerosi giornalisti e fotografi presenti.
A Islington, il popolo di Corbyn ora ci crede

Corbyn, ‘è giorno della nostra democrazia’ – “E’ il giorno della nostra democrazia”. Lo ha detto il leader laburista Jeremy Corbyn all’uscita dal seggio di Holloway, nord di Londra, dopo aver votato per le elezioni politiche. “Sono molto fiero della nostra campagna elettorale”, ha aggiunto il capo dell’opposizione rivolgendosi ad attivisti e giornalisti.

Gli ultimi giornali si schierano, dominio pro Tory – Si schierano gli ultimi quotidiani britannici usciti oggi nel giorno delle elezioni politiche. Il loro sostegno va in particolare alla premier conservatrice Theresa May dopo una campagna elettorale che ha visto la gran parte dei media osteggiare il leader laburista Jeremy Corbyn. Il Sun lo attacca, chiedendo agli elettori di non gettare il Paese nella spazzatura, con un gioco di parole con Corbyn e il bidone dei rifiuti, detto “bin” in inglese. Gli altri tabloid destrorsi lanciano invece veri o propri appelli, come il Daily Mail che inneggia ad alimentare lo “spirito britannico” votando per la May e il Daily Express che sceglie una sorta di slogan: “Vote for May today” (oggi vota per May). Simile la ‘corazzata’ filo-Tory, il Daily Telegraph, che usa un proclama da arruolamento in una guerra mondiale: “Il Paese ha bisogno di te”. L’unico tabloid a schierarsi coi laburisti, come sua tradizione, è invece il Daily Mirror, che attacca la May col titolo: “Bugie, maledette bugie e Theresa May”.

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