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Emilio Fede, tre anni e mezzo per concorso in bancarotta (società di Lele Mora)

I giudici del Tribunale di Milano hanno condannato Emilio Fede a 3 anni e mezzo di carcere per concorso in bancarotta nell’ambito della vicenda legata al fallimento della società di Lele Mora (che ha già patteggiato) e del presunto dirottamento a suo favore di 1,1 milioni di euro della somma stanziata da Silvio Berlusconi per salvare la società dell’ex talent scout. Il Tribunale ha anche stabilito che Emilio Fede risarcisca per intero e immediatamente la somma distratta all’impresa individuale Dario Mora, la curatela del fallimento.

Questo il commento di Emilio Fede: «L’accusa aveva chiesto 3 anni, il Tribunale generosamente mi ha dato 3 anni e 6 mesi: di fronte a una situazione come questa non voglio esprimere rabbia perché non è giusto, continuerò a difendermi, verrà l’Appello e poi la Cassazione, spero solo di arrivare a vedere la sentenza definitiva». Intervistato da Radio Monte Carlo, l’ex direttore del Tg4 si è difeso: «Io lavoravo per Berlusconi e potevo chiedergli qualsiasi cosa, figuriamoci se mi mettevo a fare la cresta sui soldi che lui aveva dato a Lele Mora in un momento di difficoltà. Non importa, credo ancora nella Giustizia, anche se questa sentenza mi sembra un’eccezione, visto che il Tribunale ha inflitto più di quanto chiesto dall’accusa. Forse fa più notizia sui giornali». «Mi conforta pensare – ha aggiunto – che con l’età che ho non possono mettermi in galera. Semmai dovessi vedere la sentenza definitiva, chissà, magari mi metteranno ai servizi sociali».

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