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Inferno di cristallo a Londra, grattacielo in fiamme. Almeno 12 morti e decine di feriti. Quanti sono ancora dentro?

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Londra è sotto choc, dopo il terrorismo, i morti, l’allarme generale adesso c’è l’inferno di cristallo, morti, feriti, una torre che potrebbe collassare da un momento all’altro, un numero imprecisato di persone improgionate nell’edificio. La Grenfell Tower, un grattacielo residenziale di 27 piani a North Kensington, ha preso fuoco per cause ancora da accertare verso l’una locale (le 2 in Italia) come una gigantesca torcia nella notte: 24 i piani coinvolti, dal secondo in su.
««Posso confermare sei morti a questo punto, ma questo numero probabilmente aumenterà durante quella che sarà una complessa operazione di recupero della durata di diversi giorni. Numerose altre persone stanno ricevendo cure»: lo ha detto Stuard Cundy, della polizia metropolitana di Londra, si legge sul sito di Scoltand Yard.

La London Fire Commissioner, Dany Cotton, ha definito l’incendio di stanotte «senza precedenti» nei suoi 29 anni di carriera nei vigili del fuoco. Ha poi confermato che i feriti ricoverati in ospedale sono al momento una settantina e sottolineato le condizioni estreme in cui si è dovuto operare e si sta operando per spegnere le fiamme. Nessuna ipotesi al momento sulle cause dell’incendio. La priorità al momento é completare l’azione di spegnimento dei focolai che tuttora ardono e poi – non appena le condizioni lo permetteranno – ispezionare ciò che resta del grattacielo.

Al momento Scotland Yard conferma anche diversi feriti e intossicati, mentre resta da chiarire la sorte di alcune persone che secondo i media sembrano essere rimaste intrappolate ai piani alti. Scioccanti le testimonianze di chi ha assistito a una scena che ha riportato la paura nella capitale britannica, anche se questa volta non sembra trattarsi di terrorismo bensì di un incidente.
Le testimonianze. Diversi vicini hanno raccontato di aver sentito i primi allarmi – «al fuoco, al fuoco» – e poi grida d’aiuto dall’interno della torre. «Le fiamme divampano e sento chiedere aiuto», ha scritto inorridito su Twitter, Fabio Bebber, uno dei tanti. «È stato spaventoso, brutto, molto brutto, non ho mai visto nulla di simile, è proprio un incendio enorme», ha fatto eco un altro testimone oculare, Tim Downey, sentito dalla Bbc. Usama Itani, un terzo vicino, ha aggiunto d’aver colto il crepitio di «esplosioni», provocate probabilmente dal contatto delle fiamme con alcuni materiali. Molti hanno visto cadere detriti e i timori di un crollo, quasi come una ripetizione in piccolo del collasso delle Torri Gemelle di New York, non paiono ancora scongiurati, sebbene l’intensità delle fiamme si sia ridotta dopo oltre 4 ore di rogo e di lavoro senza sosta dei vigili del fuoco. Intanto, un’altissima colonna di fumo plumbeo si levava all’alba nel cielo della metropoli, visibile in buona parte del centro.

«Sono state le grida della gente a salvarmi, non l’allarme anti-incendio, che non ha funzionato». Così Paul Munakr, uno dei primi residenti della Grenfell Tower sentiti dalla Bbc fra coloro che sono riusciti a sfuggire dall’inferno di fiamme di stanotte. Munakr ha detto anche di aver sentito qualcuno dire a qualcun altro di «non lanciarsi della finestre». Il superstite ha spiegato che lui viveva al settimo piano ed riuscito a uscire scappando per le scale. Racconti simili da altri inquilini dei piani bassi, alcuni dei quali hanno ipotizzato che il primo focolaio possa essere stato al quarto piano. Restano invece incertezze e dubbi sulla sorte di alcune delle persone che abitavano ai piani alti.

Sul posto hanno lavorato tutta la notte oltre 200 pompieri, con una quarantina di mezzi e autoscale, dalle quali sono stati indirizzati i getti d’acqua, mentre venivano evacuati numerosi inquilini. Presenti anche decine fra ambulanze, pattuglie della polizia e squadre di soccorso speciale. Il sindaco della città, Sadiq Khan, ha definito l’accaduto «un incidente grave», senza evocare peraltro finora alcuna ipotesi dolosa.

La polizia ha aggiunto che due persone sono state curate per aver inalato i fumi dell’incendio. George Clarke, presentatore del programma «Amazing Spaces», ha detto a Radio 5 Live di essere coperto da cenere pur essendo a 100 metri dal luogo dell’incendio. Ha aggiunto di aver visto persone con torce elettriche dai piani alti del grattacielo e i soccorritori «fare un lavoro incredibile» cercando di portare le persone fuori dall’edificio. Secondo il giornalista Andy Moore della Bbc ci sono timori che il grattacielo possa crollare

La Grenfell Tower, costruita nel 1974, ospita in totale circa 120 appartamenti. Si trova nel Borough (Municipalità) di Kensington and Chelsea, non lontano dalla popolare area di Notting Hill, e ha uno dei sui affacci su Latimer Road, di fronte all’omonima stazione della metropolitana. Di recente era stat avviato un ampio progetto di restauro e risistemazione. E, fra le tante ipotesi, non si esclude che il disastro possa avere a che fare proprio con i lavori.

I feriti. Intanto sono 30 le persone ricoverate in 5 ospedali. Lo riferiscono i soccorsi citati dalla Bbc. Sono state portate in ospedale perchè ferire o intossicate. Incertezza, per ora, sui possibili dispersi. Si sa che numerose persone sono state evacuate e alcuni degli scampati hanno raccontato scene di «panico». Ma non è chiaro quante delle centinaia di residenti registrati nell’edificio fossero presenti al momento del rogo.

La farnesina. L’ambasciata d’Italia e il consolato generale di Londra, in stretto raccordo con la Farnesina, seguono fin dalle prime ore l’incendio della Grenfell Tower e stanno verificando la possibile presenza di connazionali, per prestare loro e alle loro famiglie ogni possibile assistenza. Attraverso il suo profilo Twitter, l’ambasciata d’Italia nel Regno Unito ha rilanciato il numero telefonico allestito da Scotland Yard per la segnalazione dei dispersi: 08000961233. Il tweet è stato rilanciato anche dall’account ufficiale della Farnesina.

Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha definito il gigantesco rogo come «un incidente grave», precisando che sono stati mandati nella notte tutti i rinforzi disponibili. Al lavoro ci sono oltre 200 pompieri, con una quarantina di mezzi, mentre sono state viste numerose ambulanze e pattuglie della polizia. Mandate anche le unità di soccorso dell’Hazardous Area Response Team. Le fiamme sembrano aver perso d’intensità rispetto alle prime immagini del rogo, ma sono ancora chiaramente visibili. Mentre le tv mostrano vigili del fuoco tuttora impegnati a indirizzare i getti d’acqua dalle autoscale.

I residenti della torre. Si calcolano approssimativamente in circa 450-500 le persone in teoria residenti nella Grenfell Tower. La stima è delle autorità municipali competenti per territorio, quelle del borough di Kensington and Chelsea, che precisano anche il numero totale degli appartamenti in circa 140. Non si sa tuttavia quante persone fossero presenti nell’edificio nel momento in cui sono divampate le fiamme.

«Sono state le grida della gente a salvarmi, non l’allarme anti-incendio, che non ha funzionato». Così Paul Munakr, uno dei primi residenti della Grenfell Tower sentiti dalla Bbc fra coloro che sono riusciti a sfuggire dall’inferno di fiamme di stanotte. Munakr ha detto anche di aver sentito qualcuno dire a qualcun altro di «non lanciarsi della finestre». Il superstite ha spiegato che lui viveva al settimo piano ed riuscito a uscire scappando per le scale. Racconti simili da altri inquilini dei piani bassi, alcuni dei quali hanno ipotizzato che il primo focolaio possa essere stato al quarto piano. Restano invece incertezze e dubbi sulla sorte di alcune delle persone che abitavano ai piani alti.

Il precedente. Un primo dramma venne sfiorato nel 2013 alla Grenfell Tower, il grattacielo residenziale distrutto da un grande incendio in nottata a Londra. Secondo il Guardian online, il Grenfell Action Group, il comitato di cittadini che l’anno scorso ha lanciato un allarme sulle carenze di sicurezza, sostiene che a causa di una sovratensione nel 2013 è stato evitato per un soffio «un incendio dalle conseguenze drammatiche», in un momento in cui «i residenti hanno vissuto un periodo terrificante di sovratensioni che in seguito si è capito erano provocate da cablaggi difettosi». Secondo il comitato sia il comune sia l’azienda comunale che gestisce le proprietà di Kensington e Chelsea hanno ignorato gli allarmi del Grenfell Action Group.
Mercoledì 14 Giugno 2017 – Ultimo aggiornamento: 17:05

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