| categoria: Roma e Lazio

CAMPIDOGLIO/ Operazione-funivie,ora i progetti sono tre

Teneri, romantici, sognatori, E incapaci. Gli amministratori grillini non sanno come risolvere i problemi della capitale (viabilità, ad esempio) e puntano su soluzioni cervellotiche: oltre a Battistini-Casalotti, al vaglio del Campidoglio altre due linee: Magliana-Eur e Jonio-Bufalotta. E che dire della sperimentazione di le navette di trasporto pubblico a guida autonoma, ossia dei veicoli per il trasporto pubblico senza conducente?

Teneri, romantici, sognatori, E incapaci. Roma va a fondo, è governata, in preda a incontrollabili convulsioni e si pensa al Gran Raccordo Anulare per le bici, senza sapere come intervenire sul verde pubblico, sul degrado, sulla viabilità, sulla sicurezza, Scopriamo che i grillini hanno delle idee (bizzarre) sulla viabilità e delle fisse. Come quella delle funivie. Disarmante l’assessore alla mobilità Linda Meleo, mandata allo sbaraglio (ma c’è da pensare che la Giunta, la gerarchia e la base grilline siano d’accordo) , spiega che potrebbero essere presto sperimentate a Roma le navette di trasporto pubblico a guida autonoma, ossia dei veicoli per il trasporto pubblico senza conducente sui quali stanno puntando diverse case automobilistiche. Incredibile ma vero, Roma ha tempo di sperimentare soluzioni di questo genere? L’assessore aggiunge che sarebbero già in corso contatti con diverse aziende: i mezzi, circoleranno su corsie dedicate. Sul fronte funivie, invece, oltre a Battistini-Casalotti, al vaglio del Campidoglio altre due linee: Magliana-Eur e Jonio-Bufalotta. L’annuncio viene direttamente su Facebook: il Campidoglio pensa anche anche ad altri due progetti di trasporto via cavo: da Magliana a piazza della Civiltà del Lavoro e da Jonio all’Eur. Il primo progetto è fermo da dieci anni allo stato preliminare, il Comune vuole inserirlo nel suo piano urbano della mobilità. “Funivie a partire da Battistini-Casalotti, fino alla realizzazione di altri due progetti: la funivia di Magliana-Piazza Civiltà del Lavoro e quella su rotaie, Jonio-Bufalotta”, scrive l’assessore. Queste sono solo alcune delle opere, definite invarianti infrastrutturali “punti fermi”, che saranno inserite nel Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums).
“Vogliamo disegnare la città del futuro, favorendo una mobilità su ferro sicura e interconnessa con opere a basso impatto ambientale. Obiettivo strategico dell’Amministrazione è quello di dotare la città di un sistema di mobilità competitivo con le altre Capitali europee e mondiali, e recuperare il gap infrastrutturale storico, aggravato dall’incongruente sviluppo insediativo degli ultimi 15 anni. Bellissimo. Ma chi si occupa del disastro che Roma vive ogni giorno? La Raggi chiede ai romani di dare una mano, di collaborare. In sostanza di togliere le castagne dal fuoco per lei. Siamo messi proprio male

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