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Le richieste dei redattori di Libero all’Editore

Dal cdr di Libero riceviamo e volentieri pubblichiamo:

L’Assemblea dei redattori di Libero chiede all’azienda e al direttore responsabile:
– di conoscere – visto l’andamento delle vendite certificato ad aprile da ADS – se la tendenza è confermata anche nel periodo compreso tra il 1 maggio e il 15 giugno 2017. E di conoscere anche la tendenza dei dati del sito, in considerazione di quelli diffusi in data 16 giugno 2017.

– un dettagliato approfondimento sul cambiamento della linea editoriale recentemente annunciata. Anche alla luce degli inattesi e repentini mutamenti in atto nel panorama istituzionale (con le ventilate elezioni politiche e la strisciante campagna elettorale), che hanno riacceso l’attenzione di tutti i mezzi di informazione, compreso ovviamente Libero, sul dibattito politico nazionale;

– di sapere come la Direzione intende seguire e approfondire in futuro l’attualità politica. Appare inusuale e intempestivo abbandonare la copertura da Roma dei fatti politici ed economici nazionali. Per un quotidiano con la storia di Libero la politica, la finanza pubblica nonché l’attività legislativa e regolatoria sui temi economici di maggior interesse per i cittadini (fisco, previdenza, banche, tariffe, etc.) sono sempre stati centrali e sono tutt’ora predominanti nelle scelte editoriali quotidiane. Si chiede di sapere come la Direzione intenda coniugare le necessità organizzative con la formalizzata chiusura della redazione romana. Rischiando di disperdere – tra l’altro – un bagaglio di professionalità, contatti e fonti che per anni hanno permesso a questa testata di distinguersi e competere in un panorama editoriale sempre più concorrenziale;

– se la Direzione giornalistica e editoriale è intenzionata, o ha in programma, di avviare – come già attuato negli anni precedenti – iniziative di fidelizzazione o editoriali straordinarie (partnership, diffusioni straordinarie in eventi o località predeterminate, vendite abbinate con altre testate, promozioni, ecc.);

– Se esistono, o possono essere attuati nell’immediato o nei prossimi mesi, progetti di collaborazione e/o interazione con le altre testate del Gruppo(ad esempio il quotidiano “Il Tempo” di Roma);

– se la Direzione ha recentemente ricevuto chiarimenti e/o rassicurazioni dal Dipartimento dell’editoria presso la Presidenza del Consiglio in merito ai contributi previsti dalla legge per il sostegno al settore;

– la Redazione è profondamente consapevole del periodo complesso (per tutta l’editoria italiana), e propone di avviare fin da subito una più fattiva interazione (a costo zero) anche con i colleghi della redazione on-line. Proprio per accelerare i tempi di proposta ed elaborazione sarebbe possibile, ad esempio, interagire tempestivamente e direttamente con idee e suggerimenti con i colleghi assegnati alla redazione internet per indicare o proporre articoli, notizie e servizi mirati. Ad esempio si potrebbero segnalare in tempo reale e non solo all’ufficio di direzione e ai capiservizio anche attraverso un utilizzo più efficace della messaggeria prevista dal sistema editoriale (oppure con uno dei tanti servizi di messaggeria gratuiti).

Il Cdr

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