| categoria: Latina, litorale, Roma e Lazio

Emergenza idrica in provincia di Latina, la Regione aspetta il piano

Stamane si è svolto l’incontro organizzato dalla Regione Lazio con le Ato e i Consorzi di Bonifica competenti per affrontare il caso dell’emergenza idrica che sta mettendo a dura prova tutto il lazio e in particolare la provincia di Latina. L’obiettivo era «definire il livello di guardia raggiunto nell’ambito della crisi idrica che sta attraversando il Paese». Dalle oltre due ore di confronto, «è emerso – spiega in una nota la Regione a proposito della provincia pontina – un importante deficit idrico per Ato4-Acqualatina Spa», nonché «i livelli di approvvigionamento idrico ai minimi storici per i Consorzi di Bonifca, con particolare allarme per l’Agro Pontino».

«Alla luce di quanto ho ascoltato – afferma Fabio Refrigeri, assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative ed Enti locali della Regione Lazio – mi è parsa evidente la necessità di definire in modo puntuale ogni possibile proposta da parte degli operatori del servizio idrico. Per questa ragione, insieme all’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Carlo Hausmann, presente all’incontro, si è concordato di farci destinatari nelle prossime ore delle richieste puntuali da parte di Ato e Consorzi di bonifica. Naturalmente, le istanze dovranno tener conto delle priorità contingenti l’immediato e, laddove possibile, disporle nella prospettica di medio termine. Alla luce delle criticità date, da parte mia ho inteso sottolineare un elemento: evitare l’arroccamento su proprie posizioni che, anche lecite, non tengano conto del fine ultimo del ruolo di ciascuno, ruolo che è quello del servizio reso alla cittadinanza. Tale ruolo – come si sa – spesso subisce l’ombra di fattori che seppur rilevanti, perché di natura economica e/o di stampo propagandistico-politica, non possono imporre il deterioramento di accordi firmati e processi amministrativi già avviati».

Va registrato anche un duro intervento del presidente della Regione, Nicola Zingaretti. «La Regione Lazio è scesa subito in campo per risolvere il problema e soprattutto per affrontare le conseguenze della dissennata gestione del patrimonio idrico, con sprechi e mancati investimenti su acquedotti e sulla rete idrica che in questi anni hanno creato numerosi e pesanti disagi ai cittadini – spiega in una nota – La mancanza di precipitazioni nei mesi invernali non può giustificare la vergogna di questi giorni di carenza di acqua per i cittadini di alcune zone della Regione. Che poi tutto avvenga a giugno, quando l’estate nel periodo secco è appena all’inizio, la dice lunga sul disastro delle passate gestioni. Noi come al solito faremo la nostra parte per l’emergenza e saremo in prima fila per diminuire i disagi dei cittadini».

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