| categoria: riceviamo e pubblichiamo

LA DENUNCIA/ ENNESIMA AGGRESSIONE INFERMIERE ARES 118

Da Stefano Barone, segretario Nursind Roma e Provincia riceviamo e pubblichiamo:
La Segreteria Provinciale Nursind, il sindacato della professione infermieristica, denuncia l’ennesimo caso di aggressione nei confronti di una collega che prestava servizio all’ARES 118. La collega si trovava sola con l’autista come da disposizione data dalla Regione Lazio. La notizia pur non uscendo sui quotidiani è sintomo di un contesto che sta diventando ingestibile per il personale ARES. La collega E.D. è stata aggredita a Roma il giorno 23/06 all’interno del mezzo di soccorso dove prestava servizio ed è stata dimessa dal PS con ecchimosi sul corpo e con una prognosi di 5 giorni. È evidente come il personale ARES non possa più lavorare con serenità in queste condizioni.
Nursind disapprova in questo ed in molti altri casi ogni tipo di aggressione nei confronti dei professionisti della salute, poiché l’aggressione stessa minaccia l’integrità fisica e/o mentale della persona lesa e pone un serio problema di sicurezza sul posto di lavoro.

Come Sindacato Infermieristico abbiamo sempre dato una importanza primaria al problema della sicurezza per i lavoratori dell’Ares data anche la ciclicità degli episodi di violenza che giornalmente le testate giornalistiche ci sbattono in cronaca e alle denunce che ci arrivano dalle varie postazioni. Sono anni che NurSind con campagne di sensibilizzazione “ad hoc” si batte contro le aggressioni rivolte ai sanitari per far comprendere, come recita il nostro slogan, “l’aggressione non è la soluzione” dei problemi sistemici della sanità percepibili per la cittadinanza dai continui tagli alle strutture. Tagli che hanno inevitabilmente coinvolto anche l’Ares grazie ad un DCA del 2015 (per esattezza il 518/2015) a firma del Commissario Straordinario On. Zingaretti che imponeva una riduzione del personale nei mezzi di soccorso da tre unità (infermiere, autista, barelliere) a due (infermiere e autista), con grave pregiudizio sulla sicurezza oltre che dei cittadini anche degli stessi operatori come dimostra il caso della collega aggredita sola nel mezzo di soccorso con il suo aggressore.
Nursind è da sempre contraria alla riduzione del numero di personale nelle ambulanze in primis per garantire tutti insieme le migliori condizioni di sicurezza all’interno dei mezzi di soccorso a tutela dei professionisti e dei pazienti soccorsi.
La Segreteria NurSind vista la vile aggressione subita dalla collega E.D. esprime la piena solidarietà e vicinanza e sin da ora si riserva di agire a completa tutela della collega aggredita.
È ora di dire basta alle aggressioni.

Ti potrebbero interessare anche:

Quel reparto di Oculistica del "San Giovanni"
Quando una libreria muore. Dopo Feltrinelli al Babuino tocca a Rebel Store, a San Lorenzo. E nessuno...
Soldi ai partiti e il "dimenticato" sovraindebitamento dei cittadini
Il rispetto nasce ancora sui banchi di scuola?
TERREMOTO - Non si può chiedere a una madre davanti al cadavere del figlio: “cosa prova?”
STORIA E PROGETTI FUTURI



wordpress stat